Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Tar chiude la “guerra” nel foro leccese sulle nomine al Consiglio giudiziario

Il tribunale amministrativo accoglie il ricorso dell'ordine degli avvocati e di Giampaolo Salvatore, escluso dal Cnf per la nomina al consiglio giudiziario ai danni di Luigi Corvaglia: uno scontro di nomine e regolamenti

LECCE - Una guerra di nomine tra “avvocati” su cui si innesta il responso del Tar Lecce, che ha accolto sia il ricorso proposto dal consiglio dell'ordine degli avvocati, difeso da Pier Luigi Portaluri, sia del ricorso proposto dall'avvocato Giampaolo Salvatore, difeso da Giovanni Pellegrino, con l’annullamento della designazione, effettuata dal Consiglio nazionale forense, dell'avvocato Luigi Corvaglia quale componente del consiglio giudiziario in luogo dello stesso Salvatore, designato invece dall'ordine di Lecce.

Nella seduta del 18 aprile 2012 del Consiglio dell’ordine degli avvocati veniva posta alla discussione la nota del 28 marzo con cui il consiglio nazionale forense, dovendo procedere alla nomina di due componenti del consiglio giudiziario presso il distretto della Corte d’appello di Lecce richiedeva all’ordine professionale di indicare i nominativi di avvocati idonei a ricoprire l’incarico. In quella seduta, veniva deliberata la votazione, con l’ottenimento di 7 preferenze per l’avvocato Giampaolo Salvatore, 6 per Luigi Corvaglia, 1 per Salvatore Vincenti.

Trasmessa la delibera al Cnf, quest’ultimo comunicava al presidente della Corte d’Appello e al consiglio di aver designato l’avvocato Corvaglia insieme a Rosario Pompeo Orlando del foro di Taranto. Contro la decisione assunta dal Cnf si è appellato l’avvocato Salvatore, ritenendo violato l’articolo 9 del disegno di legge 2006, in cui si sostiene che il potere di nomina sia vincolato all’indicazione del consiglio territoriale.

Inoltre, alla base dell’esclusione del ricorrente, ci sarebbe il numeroso impegno professionale nelle curatele fallimentari, ritenuto “condizione inopportuna” dal Cnf per un corretto adempimento istituzionale. Contro il ricorso si è appellato lo stesso Corvaglia, mentre ad adiuvandum si è costituito l’avvocato Angelo Vantaggiato, sostenendo le ragioni del ricorrente.

Il Tar di Lecce ha accolto il ricorso principale inerente alla nomina uninominale del Consiglio nazionale forense, proposto dal Consiglio dell'ordine degli avvocati, censurando l’atteggiamento del primo e sconfessandone le decisioni.

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