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Tar, via libera all'appalto da 56 milioni di euro per l'illuminazione in città

Respinto il ricorso della Citelum. Per i giudici amministrativi della sezione di Lecce, corretto l'operato del Comune capoluogo nel bando di gara che è stato vinto dalla Gemmo Spa, holding con sede nel Vicentino. Il contratto ha una durata quindicennale

LECCE - Via libera all’erogazione del nuovo servizio d’illuminazione del Comune di Lecce e alla realizzazione di interventi di efficienza energetica e adeguamento normativo sugli impianti comunali. Con un’ordinanza di ieri, infatti, il Tar Lecce ha respinto un ricorso contro la Gemmo Spa, holding con sede nel Vicentino, che si è aggiudicata un appalto di durata quindicennale per un valore di circa 56 milioni di euro.

Le contestazioni erano state mosse dalla Citelum, società francese (con sede a Milano, per quanto riguarda l’Italia), la quale aveva contestato la legittimità dell’operato dell’amministrazione comunale leccese. Secondo i giudici del Tar, la Gemmo possiede tutti i requisiti di carattere generale, d’idoneità professionale e di capacità tecnica prescritti dal disciplinare di gara e per questo il ricorso è stato respinto, riconoscendo, di fatto, la legittimità della gara e la correttezza del Comune di Lecce.

L’intervento di riqualificazione dell’illuminazione comunale dovrebbe avere ricadute sia sul risparmio energetico, sia sull’estetica del centro abitato. La Gemmo era difesa dagli avvocati Pier Luigi Portaluri, Nicola Creuso e Stefania Lago, il Comune da Laura Astuto. 

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