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Acqua, verso le nuove tariffe. Vendola e Perrone: "Chi ha meno paghi meno"

L'Autorità idrica pugliese ha varato il nuovo regolamento, con la previsione di agevolazioni per le fasce più deboli. Il governatore ha chiesto una rapida approvazione del piano triennale di investimenti

 

BARI - Il consiglio direttivo dell'Autorità idrica pugliese, nella seduta odierna, ha deliberato l'approvazione del "Regolamento per  la concessione delle agevolazioni a favore delle utenze deboli della Regione Puglia". Presenti il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, eletto di recente presidente dell'ente, il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola e l'assessore regionale al Territorio, Fabiano Amati. 
 
La proposta dell'autorità rappresenta una risposta al problema della sostenibilità della spesa dei servizi idrici in Puglia, poiché si tratta di un servizio indispensabile, a cui tutti i cittadini devono poter accedere, indipendentemente dalle possibilità economiche di ognuno. L'indicatore scelto per l'identificazione dei beneficiari (i cosiddetti utenti deboli) è di tipo misto, qualitativo e quantitativo: vengono considerati, infatti, sia lo status sociale che le condizioni economiche.
 
Il provvedimento si rivolge anche ai soggetti che, sulla base di una condizione effettiva di impedimento fisico correlata ad una bassa condizione economica, sono meritevoli di una particolare tutela (disabili, malati cronici, malati con particolari esigenze di consumo idrico), oltre alle famiglie numerose che, a causa della progressività della tariffa, hanno un'alta incidenza della spesa dei servizi idrici rispetto alla propria condizione economica. 
 
Il regolamento ha stabilito i criteri di accesso alle agevolazioni e le classi dei beneficiari. In particolare, le agevolazioni tariffarie sono previste per la fornitura di acqua potabile alle famiglie di utenti di Aqp Spa e alle utenze di "uso domestico", singolo o condominiale, in regola con i pagamenti. L'importo dell'agevolazione sarà pari a 55 metri cubi annui per nucleo familiare, valorizzato al prezzo della tariffa agevolata dell'utenza domestica. 
 
Il regolamento, allo stato attuale, non ha ancora definito misura e modalità del finanziamento dell'agevolazione, che verranno successivamente specificati con apposito avviso pubblico, in attesa di determinazioni in merito da parte della Regione Puglia. Nella stessa giornata, il Consiglio direttivo e il presidente Perrone hanno incontrato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, per dare avvio all'istituzione di un tavolo tecnico volto all'individuazione di proposte di abbattimento delle tariffe dell'acqua per i cittadini pugliesi. Il presidente Vendola ha chiesto all'Autorità di approvare con urgenza il piano operativo triennale di investimento, che permette all'Aqp di realizzare opere di estensione e di ammodernamento delle reti. 
 
"Rimodulare le tariffe secondo i principi del chi meno ha meno paga e del chi più spreca più paga è stata la strategia - ha dichiarato Vendola - su cui tutti gli attori coinvolti nel governo del ciclo dell’acqua hanno registrato piena sintonia. Quindi il tavolo tecnico verrà orientato da questa bussola chiara, abbassare le tariffe per i ceti meno abbienti salvaguardando la qualità e la quantità degli investimenti per l’ottimizzazione dei servizi idrici e la modernizzazione della rete". 
 
"Nella riunione che ha dunque insediato il tavolo tecnico non si è fatto cenno alle questioni che appartengono alla dialettica politica, come il giudizio sulle scelte operate nel passato. Non si è parlato di ciò che ha diviso e divide la politica pugliese, ma si è parlato di ciò che insieme si può fare per il futuro. Ogni parte politica poi ha il diritto di svolgere in piena autonomia la propria battaglia. Ma quando una classe dirigente è in grado di condividere scelte e obiettivi per il bene della propria comunità, quella io la considero una buona notizia".
 
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