Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Tassa sui bus turistici? "Meglio sulle auto private"

Carlo Salvemini invita l'amministrazione comunale a rivedere l'ordinanza che impone il balzello a chi supera l'anello della tangenziale. "Per decongestionare la città più logico tassare le macchine"

Foto di archivio.-58

LECCE - Dopo le prime prese di posizione di alcuni operatori del settore turistico rispetto al ticket di ingresso in città per i bus turistici (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29884), l'argomento entra nell'ordine del giorno del dibattito politico. Sulla questione è intervenuto Carlo Salvemini, promotore di Lecce2.0dodici e candidato alle primarie del centrosinistra.

"Chiariamo un punto fondamentale - esordisce Salvemini. E' sacrosanto e totalmente condivisibile regolamentare, come avviene, l'attraversamento della città da parte dei bus verso gli alberghi cittadini per le operazione di salita discesa passeggeri; così come aver previsto e allestito il bus terminal all'ingresso della città per la lunga sosta dei mezzi. Finalmente, vien da dire, considerato che in altre città d'Italia e d'Europa si tratta di una struttura che i cittadini danno per scontata. Ad ogni modo, ogni provvedimento, seppur tardivo, che si pone l'obiettivo di alleggerire il carico veicolare in città e ridurre l'inquinamento acustico e atmosferico è da sostenere".

Per l'esponente del centrosinistra cittadino il punto non è nemmeno l'introduzione della tassa, ma la modalità burocratica con la quale è stata affrontata la questione. "La misura, per come attuata, si qualifica come assolutamente discriminante perché penalizza chi arriva nella nostra città in bus e non con altri mezzi di trasporto. E non era certamente questo l'intendimento del consiglio comunale che nel 2008 approvò il Piano per l'accesso e la sosta dei bus turistici."

Stando così le cose, sottolinea Salvemini, il risultato rischia di essere controproducente: "Al momento gli esiti sono paradossali: perché se l'obiettivo è decongestionare il traffico in città, fermo restando l'utilità del bus terminal, allora sarebbe preferibile imporre la tassa alle migliaia di turisti che si riversano in città con auto private. Una correzione di percorso pare quindi opportuna.

"Mi auguro quindi - conclude - che l'amministrazione comunale si mostri interessata a fare propri i suggerimenti ricevuti. Nell'interesse di una città che non deve illudersi di essere meta obbligatoria dei flussi turistici che, così come sono arrivati negli ultimi anni, possono sempre dirigersi altrove, soprattutto quando trovano approssimazione nella gestione dei servizi logistici, premessa essenziale di ogni politica dell'accoglienza turistica degna di tal nome".

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