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Piazza Grandi, a Nardò.

Piazza Grandi, a Nardò.

Una telefonata segnala occupazioni abusive di case popolari: parte l'esposto

Il deputo del M5S, Leonardo Donno, è entrato in possesso di una conversazione nella quale si denuncia il ruolo attivo di un esponente della politica locale neretina: "Accertare i fatti, senza se e senza ma"

NARDÒ – Il tema delle occupazioni abusive di alloggi popolari torna alla ribalta grazie all’impegno del deputo del M5S, Leonardo Donno, che da oltre un anno incalza le amministrazioni comunali salentine a dare conto di una ricognizione completa delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica. L’emergenza sanitaria, va detto, complica molto la possibilità di portare a termine sgomberi, ammesso che ci sia la reale volontà di farli

L’ultimo capitolo di questa annosa vicenda – ogni occupazione abusiva significa il sacrificio di un cittadino regolarmente in graduatoria - riguarda Nardò. Donno ha presentato un esposto alla procura della Repubblica con allegata la registrazione di una telefonata intercorsa tra una residente in piazza Achille Grandi e una terza persona: la donna si lamenta di nuove occupazioni abusive nel suo condominio e paventa il timore di un allaccio abusivo del contatore a quello di altri residenti, tra cui il suo.

Alla domanda dell'interlocutore su come sia stato possibile, la donna risponde descrivendo il ruolo attivo che avrebbe giocato un esponente della politica locale - non inquadrato nell'amministrazione - nell'autorizzare le occupazioni, ma anche nell'invitare gli agenti di polizia locale a non fare i controlli del caso. "È evidente - ha scritto il parlamentare salentino - che occorre accertare i fatti descritti e, nell’eventualità, procedere nei confronti degli autori dei reati commessi, senza se e senza ma".

Secondo i dati aggiornati al 19 ottobre scorso, Nardò ha il primato di occupazione abusive: 58, e solo riferite agli immobili di proprietà di Arca Sud. “Continuerò a battermi fino a quando non verrà ristabilita la legalità su questa ed altre situazioni simili nella provincia di Lecce - conclude il deputato -. Ho intenzione di chiedere inoltre a tutte le amministrazioni comunali del Leccese lo stato dell'arte delle assegnazioni di immobili di proprietà comunale. E questo perché, mi preme ricordarlo, questi dati si riferiscono ai soli immobili di proprietà di Arca Sud. Ho inoltre chiesto il supporto, nelle scorse settimane, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al quale farò avere nelle prossime ore tutta la documentazione. C'è bisogno della collaborazione di tutte le figure istituzionali coinvolte, insieme possiamo vincere contro il malaffare e ripristinare la legalità”.

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