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Teresa Bellanova: "Napolitano, uomo di rigore, sempre al di sopra delle parti"

La parlamentare del Pd ricorda con emozione l'elezione del Capo dello Stato uscente e rivendica la storia politica di appartenenza come chiave dell'equilibrio espresso nel settennato: "Per il Colle un'altra figura autorevole"

Teresa Bellanova

LECCE - "Nel maggio 2006, anno della mia prima elezione a deputato della Repubblica, ho avuto l’onore di eleggere il Presidente Giorgio Napolitano. Con molta emozione ricordo ancora le sue prime parole nel discorso di insediamento alla Camera, quando disse: 'Non sarò il Presidente della maggioranza che mi ha eletto, sarò il Presidente di tutti'.

Ecco, penso che Giorgio Napolitano abbia confermato, nel corso del suo mandato al Quirinale, quel carattere che da sempre ha contraddistinto la sua lunga storia di impegno e militanza politica. Uomo di estremo rigore, è riuscito a svolgere al meglio il suo mandato pur in un passaggio storico estremamente complesso per la nostra Repubblica, tanto per una crisi economica senza precedenti, quanto per l'ingombrante presenza di un leader politico, Silvio Berlusconi, caratterizzato da una storia politica, culturale e giudiziaria estremamente problematica.

La sua solida storia di sinistra gli ha consentito di mantenersi saldamente al di sopra delle parti, riuscendo a rappresentare un riparo sicuro per la democrazia del nostro paese in anni in cui i suoi stessi fondamenti sono stati indubbiamente esposti a gravi rischi.

La scadenza del suo mandato, oggi, coincide con un altro momento estremamente delicato. La crisi economica non soltanto non lascia ancora intravedere la sua fine, ma sta riversando sull'Italia e sull'Europa i suoi effetti più drammatici. A fronte di questa emergenza economica e sociale, le recenti elezioni hanno consegnato alla politica italiana una situazione di sostanziale stallo.

Vista la particolarità del momento, personalmente ritengo necessaria l'elezione di un, o una, Presidente che sia soprattutto in grado di garantire, da un lato, il rispetto rigoroso della Costituzione - troppe volte nel corso degli ultimi anni esposta a duri ed ingenerosi attacchi - ed il rispetto delle regole della democrazia, dall'altro l'esigenza di cambiamento profondo che la situazione del paese ed i cittadini italiani richiedono a grandissima voce.

Confesso apertamente di non essere una appassionata del 'totonomi', ma sono fermamente convinta che sia necessario individuare un profilo autorevole, il più possibile condiviso che rappresenti lo spirito e l’unità della nazione tutta. Una scelta, dunque, che non può essere affrontata a cuor leggero, ben che meno in un momento così estremamente delicato per il nostro Paese".

Teresa Bellanova, deputata Pd

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