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Terme, componente del cda con cumulo di incarichi. L'accusa: "Incompatibile"

Sergio Bono, membro dell'opposizione locale, scrive alle autorità politiche e alla società per sottolineare la presunta incompatibilità di Antonio Mario Lerario, sulla base del decreto legge 39 del 2013, all'interno del cda

SANTA CESAREA TERME - Incompatibilità all'interno del Cda della Società Terme di Santa Cesarea S.p.a.: è questa la segnalazione che Sergio Bono, membro dell'opposizione cittadina riferisce in merito ad Antonio Mario Lerario.

Nel testo della missiva indirizzata alla società e alle istituzioni interessate, si legge "con riferimento alla  posizione del dottor Lerario, componente del cda della società 'Terme di S. Cesarea s.p.a.', nominato dalla Regione Puglia (che all'interno della società anzidetta ha una partecipazione pari al  51% del capitale azionario), nonché dipendente a tempo indeterminato con qualifica dirigenziale della medesima Regione, dirigente dell'Area di coordinamento Finanza e Controlli che comprende, altresì, il servizio controlli nonché l'ufficio Società partecipate". Tutto sulla base del decreto di legge 39 del 2013.

Pertanto, si chiede di procedere con urgenza al rispetto della nuova normativa, rimuovendo il componente incompatibile e procedendo al ritiro in autotutela di ogni atto, posto in essere con la presenza di detto  componente incompatibile: "Invito il sindaco del Comune di S. Cesarea Terme - scrive Bono -, a tutela degli interessi della società di cui è socio e della legittimità degli atti da questa posti in essere, ad adottare le necessarie segnalazioni presso ogni  autorità competente al fine di ottenere la rimozione del componente anzidetto".

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