Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Terme di Santa Cesarea: raggiunto l’accordo per la ristrutturazione aziendale

Società, sindacati di categoria e Regione Puglia si sono incontrati per definire le linee guida che mirano a garantire la stabilità occupazionale, superando lo scoglio del ‘Jobs act’ per i nuovi contratti a tempo indeterminato, e riqualificare l’offerta termale, destagionalizzando l’attività

SANTA CESAREA TERME - La società Terme di Santa Cesarea spa si avvia verso un percorso di ristrutturazione che mira anche rinsaldare il legame con i suoi dipendenti, mediante la trasformazione dei contratti di lavoro da stagionali tempo indeterminato, ed a riqualificare un’ offerta turistica variegata che comprende sia i percorsi termali che il soggiorno presso la rinomata struttura alberghiera.

I segretari provinciali di Uiltucs Filcams e Fisascat  si dichiarano ampiamente soddisfatti per l’esito dell’incontro che si è tenuto ieri, 5 maggio, presso la sede del Consiglio regionale a Bari, con l’assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, l’assessore al Lavoro, Leo Caroli, il presidente del Cda Terme Santa Cesarea spa, Salvatore Serra, il consigliere del Cda  Mario Lerario al fine di discutere le linee guida attraverso le quali rilanciare i servizi termali e ampliare il periodo di attività, puntando sulla professionalità degli operatori interessati.

Al momento solo 10 lavoratori godono di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, a fronte di altri 120 persone che prestano servizio stagionale, pur godendo del diritto di precedenza nelle assunzioni che la società rinnova di anno in anno.

Il nodo da sciogliere, però, per i ‘neo’ assunti (che di fatto sono gli stessi operatori in servizio da anni) riguardava l’applicazione delle nuove norme previste dal ‘Jobs act’, decreto legislativo n.23 del 2015. Dunque la stipula dei cosiddetti contratti a ‘tutele crescenti’ che garantiscono maggiori margini d’azione alle aziende rispetto ai licenziamenti.

I tre sindacati hanno ottenuto un risultato importante: i futuri rapporti a tempo indeterminato escluderanno l’applicazione del Jobs act e questo perché l’anzianità di servizio verrà considerata come un diritto al mantenimento del vecchio regime normativo che disciplinava i licenziamenti. Questa è l’unica strada, osservano i sindacalisti, per garantire la stabilità occupazionale, legando a doppio filo il destino dei lavoratori con le sorti della società.

L’indirizzo politico dettato dalla Regione Puglia (socio di maggioranza con il 51 percento delle quote) prevede anche l’attivazione di  percorsi di formazione mirati ad aggiornare le competenze professionali, al fine di qualificare l’offerta turistica e destagionalizzare i servizi mirati al benessere della persona che si concentrano in un periodo solitamente troppo breve.

Il protocollo d’intesa raggiunto ieri sarà oggetto del prossimo incontro in sede aziendale (previsto già per la prossima settimana) in cui si definiranno tutti gli aspetti relativi alla nuova organizzazione del lavoro, fino alla stipula degli accordi aziendali.  

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