Terra d'Otranto, i sindaci affidano a Unisalento la redazione del masterplan

I primi cittadini di Lecce, Taranto e Brindisi hanno incontrato il rettore, Fabio Pollice, per la redazione di un documento programmatico di indirizzo

Una foto dell'incontro a Palazzo Carafa.

LECCE – I sindaci di Lecce, Brindisi e Taranto hanno affidato all’Università del Salento il compito di preparare un documento di indirizzo per dare sostanza al progetto della Terra d’Otranto che dall’estate del 2018 è entrato a far parte dell’agenda di Carlo Salvemini, Riccardo Rossi e Rinaldo Melucci.

Un incontro si è tenuto nel primo pomeriggio presso Palazzo Carafa, con la partecipazione dei tre primi cittadini e del  rettore dell’ateneo salentino, Fabio Pollice, oltre che del vice sindaco di Lecce, Alessandro Delli Noci. “Abbiamo ribadito l’importanza di definire una comune piattaforma di sviluppo come contributo al rafforzamento dell’intera regione Puglia, che può crescere attraverso il rafforzamento intelligente dei propri sistemi territoriali e convenuto di affidare ai saperi e alle competenze presenti in Unisalento il fondamentale compito - propedeutico a qualunque idea di governance strategica interprovinciale - di redigere un masterplan, ossia un documento di indirizzo che sviluppi un’idea di programmazione complessiva della Terra d’Otranto.

Il convincimento che sta muovendo le amministrazioni delle province più meridionali della Puglia in quella direzione è che solo attraverso una strategia di sviluppo condivisa sarà possibile reggere il peso delle sfide economiche e sociali che i tempi impongono di affrontare. Il richiamo alla Terra d’Otranto, entità amministrativa sin dai tempi del Regno di Sicilia e fino al 1927, vuole essere una garanzia del rispetto dell’identità storica del Tacco d’Italia. L’obiettivo è quello di arrivare, in pratica, a una programmazione da area vasta che possa valorizzare le peculiarità dei singoli territori razionalizzando gli sforzi in termini di risorse. I Giochi del Mediterrano, che per il 2025 sono stati assegnati a Taranto, possono essere un ottimo banco di prova delle buone intenzioni: l’amministrazione del capoluogo jonico, infatti, ha già detto di voler coinvolgere le province di Lecce e Brindisi nell’organizzazione degli eventi sportivi.

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