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Terzapagina. Imu, calcio ed animali, la politica raccontata dalla "rete"

Promesse enfatiche, foto con animali domestici e calciatori a determinare gli umori del popolo chiamato alle urne: temi all'ordine del giorno di una campagna elettorale priva di contenuti, che gioca tutto o quasi sullo spettacolo

LECCE - Promesse enfatiche, foto con animali domestici e calciatori a determinare gli umori del popolo chiamato alle urne. Sono questi i temi all'ordine del giorno di una campagna elettorale, che porterà gli italiani al voto nei prossimi 24 e 25 febbraio, ma essenzialmente priva di contenuti, che gioca tutto (o quasi) sulla spettacolarizzazione dei messaggi.

Per fortuna, ed è già la prima buona notizia, i sondaggi (almeno in maniera ufficiale) vanno in soffitta e liberano gli utenti dalle ossessioni delle noiose trasmissioni politiche, che sventolano numeri a partire da qualsiasi improbabile interrogativo umano, come in una ansiogena misurazione della pressione.

Del resto, che la campagna elettorale fosse ancora una volta da intendersi come lo show si era capito già nel teatro pubblico della moderna Granada allestito da Michele Santoro per il "duello" con Silvio Berlusconi, dentro un media event seguito con il coinvolgimento da finale del campionato del mondo.  Ma i primi ad aver colto l'essenza tutta spettacolare della lunga corsa al voto sono stati ancora una volta i social network, presi da una frenesia satirica sull'agenda quotidiana delle evoluzioni politiche.

L'ultima settimana, ad esempio, ha registrato un dibattito sarcastico la proposta shock (con tanto di hashtag) di Berlusconi di restituire l'Imu già versata: si sono diffuse vignette e battute sulle sue dichiarazioni, con l'unico risultato di riconoscere, comunque la si pensi, un "protagonismo" al "metodo" comunicativo del Cavaliere, che assurge ancora una volta al ruolo della lepre, inseguita dai competitori sui temi proposti in una fantomatica agenda-setting.

C'è poi la componente della "distrazione di massa", come risulta l'attenzione mediatica rivolta all'acquisto in piena campagna elettorale del giocatore Mario Balotelli, con un'operazione di spostamento dei consensi su cui hanno provato ad imbastire riflessioni e statistiche i vari sondaggisti. Una vera e propria operazione di marketing politico a beneficio di chi almeno nei pronostici insegue.

Nel calderone della rete, si aggiunge l'effetto "guru" americano, questa figura che starebbe aiutando il premier Mario Monti nella sua campagna elettorale, suggerendogli mosse orientate ad un bagno di "umanità": nell'operazione "simpatia"fls_blobs.asp1-7 si inserisce perfettamente il quadro del professore, che beve una birra in diretta televisiva e adotta un cane, con cui farsi riprendere.

Nel caso di Pierluigi Bersani, sono di tendenza (ma soprattutto grazie alla fortunata parodia di Maurizio Crozza), le sue metafore articolate, ribattute, ricostruite, reinventate dal popolo del web, che arricchisce il già ampio repertorio in materia. Nello show, chi gioca meglio le sue carte sembra essere Beppe Grillo, che conosce a menadito i meccanismi della comunicazione e che, nel suo "Tsunami tour", continua a brillare di luce propria, senza la necessità di entrare in uno studio televisivo, sebbene anch'egli, nell'ultima settimana elettorale, ha annunciato una partecipazione sul piccolo schermo. 

Ma nel "colore" pre-elettorale, latitano spesso le questioni nodali della gente e anche la rete stessa si è accorta della invasività di uno spettacolo, senza consistenza. Tra restituzione di tasse, investimenti per calciatori di fama e la passione per gli animali, non c'è indice di gradimento che tenga per sotterrare le problematiche reali del Paese. Stretto ancora tra promesse di difficile realizzazione, l'irrazionalità del tifo calcistico ed una campagna elettorale, che, visto l'andazzo, sembra essere "da cani".

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