Martedì, 16 Luglio 2024
Politica

Striscioni rimossi dal municipio: riaffisso quello per Regeni, ma nessuna traccia del “Cessate il fuoco”

La neo sindaca aveva garantito che l’appello per la verità sul caso del ricercatore ucciso in Egitto sarebbe ricomparso dalle finestre di Palazzo Carafa. Così è stato: è tornato al suo posto. Nessuna notizia invece, al momento, di quello lanciato dalla comunità internazionale contro il conflitto in Medio Oriente

LECCE – In una posizione che, a detta dell'amministrazione Poli Bortone, dovrebbe essere ancora più visibile dalla piazza della città. Torna a svettare, dalle finestre del municipio di Lecce, lo striscione a sfondo giallo per la “verità a Giulio Regeni”. Fra non poche polemiche, era stato rimosso nei giorni scorsi per essere “ripulito e lavato”, come i portavoce di Palazzo Carafa avevano dichiarato.

La neo sindaca aveva garantito che sarebbe presto tornato al suo posto a stretto giro e così è stato: è stata di parola. Nel giro di poche ore, l’appello lanciato da Amnesty International, al quale aveva aderito il Comune nel gennaio del 2018, è stato riesposto nel cuore della città, per continuare a sensibilizzare cittadini e passanti sulla tragica vicenda toccata in sorte al giovane ricercatore italiano, ucciso in Egitto.

Nessuna traccia, al momento, dell’altro striscione, esposto nelle scorse ore dalla giunta Salvemini riportante la scritta “Cessate il fuoco”. Un accorato invito della comunità internazionale a sospendere il conflitto nell’area del Medio Oriente. Abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenza della scritta allo staff della prima cittadina, ma non siamo riusciti al momento a  ottenere dei riscontri.

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