Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Incuria e degrado nel parco di Belloluogo: Salvemini allerta le associazioni

Il consigliere comunale ha documentato lo stato dei bagni all'interno dell'area a verde inaugurata pochi mesi addietro. L'idea è quella di affidare la gestione alle realtà associative: "La cittadinanza attiva è una risorsa"

 

LECCE – A poco meno di cinque mesi dall’inaugurazione del Parco della Torre di Belloluogo, o meglio di una buona parte dell’area che dovrebbe essere completata con il lotto che sorge a ridosso della torre, si notano i primi inquietanti segni di degrado e incuria: prova ne siano le foto scattate ieri pomeriggio dal consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini, quando il figlio gli ha chiesto di essere accompagnato in bagno.

“Dal giorno della sua inaugurazione con il consueto taglio del nastro e battimani autocelebrativo - ha scritto l'esponente della minoranza a corredo dalla documentazione -, il parco è di fatto un cancello che si apre e si richiude all'interno del quale non c'è nulla che faccia percepire il significato di parole importanti come tutela e manutenzione. Ogni opera pubblica è una ricchezza che si consegna alla comunità: ma in assenza di un progetto di fruizione che ne preservi valore e funzione esso rischia di trasformarsi in un insopportabile spreco”.

esterno-2“In questi mesi – ricorda il consigliere comunale - nulla è stato fatto in tal senso: l'impianto di illuminazione è privo di allaccio alla rete elettrica e al tramonto il parco precipita nel buio; non c'è nessun addetto che si occupi del rispetto del luogo; il servizio di pulizia dei bagni è insufficiente o addirittura inesistente; gli spazi attrezzati non ancora messi in funzione: la serra di coltivazione, l'area dell'orto urbano, il punto bar e ristoro”.

“Il parco di Bellolugo – conclude Salvemini - in considerazione della sua bellezza , dell'investimento finanziario sostenuto, della qualità del progetto complessivo e dell'importante funzione che assolve in una città povera di verde, deve essere considerato, a partire dall'amministrazione, come un luogo da proteggere e valorizzare. L'impressione è che oggi non vi sia questa consapevolezza”. Il consigliere di minoranza avanza dunque una proposta: il coinvolgimento delle associazioni nella gestione attiva del parco: “La cittadinanza attiva è una risorsa che dobbiamo imparare a utilizzare”.

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