Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Torre Federiciana in comodato d'uso gratuito, ma le opposizioni non ci stanno

Lettera dei consiglieri comunali di minoranza alle istituzioni per chiedere la revoca integrale ed immediata della delibera di giunta comunale, con cui si procede alla concessione del monumento alla società "Sallentum" per 8 anni

LEVERANO - Le opposizioni di Leverano unite per chiedere la revoca della delibera di giunta comunale (la 121 del 24 luglio 2013), con cui si procede alla concessione del comodato d'uso gratuito della Torre Federico II alla Cooperativa Sallentum per otto anni, al fine di consentire alla medesima società di partecipare al bando pubblicato dal Gal Terra d’Arneo e riferito al “Psr Regione Puglia 2007-2013 Fondo F.E.A.S.R. Asse III Misura 313 Azione 4 - incentivazione attività turistiche".

Per le opposizioni, infatti, parrebbero evidenti "le finalità commerciali e lo scopo di lucro di fatto perseguiti o, comunque, perseguibili dalla Sallentum Servizi", mentre la Torre Federiciana è da considerarsi "un monumento nazionale dal 1870 con un rilevantissimo valore storico e culturale per l’intera comunità leveranese". Critiche anche sulla tempistica con cui la giunta comunale sarebbe pervenuta alla concessione dello stesso monumento in comodato d’uso gratuito alla Sallentum Servizi, sulla "trasparenza" e "imparzialità amministrativa".

"Pur trattandosi della concessione di un bene comune iscritto tra i monumenti nazionali dal 1870 - scrivono alle istituzioni - che per lo stesso motivo è il simbolo del Comune di Leverano, si è comunque ritenuto di non avvalersi di procedure di evidenza pubblica sulla base della valutazione comparativa di specifici progetti (come anche è imposto dall’art. 115 del Codice dei Beni Culturali per la gestione in forma indiretta delle attività di valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica)".

Anche il deliberato appare in "contrasto stridente" con l’indirizzo e i criteri dettati per l’utilizzo del monumento in questione dalla delibera di giunta del 10 agosto 2011 (101), dove si disponeva “di utilizzare per la propria programmazione culturale la Torre Federiciana potendo concedere in uso la sala posta al piano terra, la sala posta al piano primo e lo spazio antistante la Torre stessa esclusivamente per mostre temporanee d’arte e per manifestazioni di alto profilo e spessore culturale".

In quel testo, venivano vietata la concessione delle sale per attività che prevedevano la vendita o commercializzazione di prodotti; in base a questo ragionamento, i consiglieri comunali di minoranza (Carmine Antonio Muci, Pierluigi Valentino, Maria Roberta Magliani, Sandro Endrio Leone, Andrea Antonio Zecca) chiedono l’immediata ed integrale revoca della delibera 121 del 24 luglio scorso.

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