Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Wwf Puglia prende posizione su Torre Veneri: "Disattesa direttiva comunitaria"

La sezione pugliese della maggiore organizzazione internazionale in tema di ambiente auspica, per l'area che da mezzo secolo ospita il poligono militare, la cessazioni delle esercitazioni a fuoco, incompatibili con il regime di tutela

Torre Veneri e il litorale di Frigole (Foto di Claudia De Blasi).

LECCE – L’area naturalistica di Torre Veneri non può più essere sottratta alla missione di conservazione delle sue biodiversità. Sul sito di interesse comunitario (Sic), esteso su circa 160 ettari a ridosso del mare Adriatico, a pochi chilometri del borgo leccese di Frigole, prende posizione anche il Wwf pugliese.

“Come testimoniano gli atti della Commissione Parlamentare d’Inchiesta e i documenti video realizzati dall’Associazione Lecce Bene Comune – è scritto in un comunicato diffuso oggi -, questo straordinario patrimonio di biodiversità rischia di restare sepolto da tonnellate di rifiuti bellici, abbandonati sia a terra che in mare durante le attività di addestramento militare, che mal si conciliano con gli obiettivi di conservazione previsti nel regolamento del Sic approvato dalla Regione Puglia. Un problema la cui soluzione non è più rimandabile, essendo ormai una seria minaccia per l’uomo e per l’integrità ambientale in quanto, nel corso degli anni, non è stato avviato alcun intervento di bonifica”.

Sulla gestione dei rifiuti derivanti dalle attività militari nel poligono, che dipende dalla Scuola di cavalleria di stanza a Lecce, la Procura ha aperto un’inchiesta che dovrebbe essere prossima alle prime conclusioni. Intanto, l’Istituto superiore per l’ambiente ha escluso nelle scorse settimane la presenza di tracce di uranio impoverito, ma resta aperto il contenzioso originario, legato cioè all’inquinamento ambientale dovuto alla mancata realizzazione di attività di bonifica in circa mezzo secolo. Sabato scorso, Lecce Bene Comune ha sollecitato l’adozione di un provvedimento cautelare che impedisca l’accumulo di materiale, soprattutto sui fondali marini, potenzialmente pericoloso. Del resto in questo senso si era espresso all’unanimità il consiglio comunale del capoluogo salentino chiedendo, invano, la sospensione delle esercitazioni a fuoco.

Il Wwf specifica quali sono le particolarità della zona dal punto di vista dell’ecosistema: “È un’area di sosta e di nidificazione per l’avifauna acquatica, caratterizzata da stagni temporanei mediterranei, praterie di Posidonia oceanica e steppe salate” , cioè habitat tutelati secondo standard e procedure specificate in una direttiva comunitaria del 1992: “Tutto completamente disatteso”.

L’organizzazione, attiva da oltre cinquant’anni in tutto il mondo, auspica infine che si proceda rapidamente con la bonifica a terra e a mare del Sic Torre Veneri e venga adottata una risoluzione che fermi definitivamente le esercitazioni militari a fuoco, in quanto incompatibili con il regime di tutela dell’area.

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