Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Debiti fuori bilancio e costo dei collegi arbitrali. Un pozzo senza fondo per il Comune

Il vice presidente del consiglio comunale, Antonio Torricelli, interviene nel dibattito sul taglio dei costi e punta l'indice contro le spese che incidono e non poco sulla tenuta dei conti: tra questi, gli onorari liquidati

LECCE – Il vice presidente del consiglio comunale, Antonio Torricelli, interviene nel dibattito sugli sprechi e la riduzione dei costi della politica. Dopo che la proposta di rinunciare al gettone di presenza, avanzata da Fiorino Greco, del Pdl, è stata accolta e rilanciata da altri membri dell’assise cittadina – Carlo Salvemini e Luigi Melica – che chiedono all’amministrazione di Paolo Perrone di avviare un confronto serio e trasparante sulle reali condizioni dei conti di Palazzo Carafa, si attende il varo di un’operazione di analisi della situazione finanziaria del Comune di Lecce, passando al setaccio voce per voce.

“E’ chiaro che siamo ad una svolta se l’assessore al bilancio, Attilio Monosi, dichiara che si corre seriamente il rischio dissesto; da anni sostengo che a forza di negare gli evidenti e preoccupanti segnali di squilibrio economico, rinviando anno dopo anno una pagina di verità sui conti, prima o poi ne avremmo pagate le conseguenze. Ero un noioso e demagogico oppositore ed ai puntuali elenchi delle disattenzioni si rispondeva con ironia e sufficienza”, ricorda Torricelli che, come altri, ha ricevuto spesso l’appellativo di cassandra da parte degli esponenti della maggioranza che attribuivano alla minoranza visioni catastrofiste sugli equilibri contabili del Comune.

Il vice presidente dell’assise cittadina non dimentica di quali siano, e di chi, le responsabilità di una gestione che ha portato, a detta degli stessi amministratori, ad un passo dal tracollo. E uno dei capitoli che Torricelli vorrebbe approfondire e sviscerare è quello relativo ai lodi arbitrali, partendo dall’ultimo. Il 22 febbraio del 2012, infatti, venne riconosciuto il debito fuori bilancio, l’ennesimo, di 690mila euro a favore di Monticava Strade srl, a seguito del lodo che ha condannato l’ente al pagamento del danno economico, transatto in mezzo milione di euro “previo incomprensibile ritiro del ricorso”.  

Un danno, scrive l’esponente del Pd, derivante da un “arbitrato attivato dall’ente in assenza di qualsivoglia presupposto giuridico ed una condanna per negligenze, inerzia inadempienze contrattuali  ed irresponsabile comportamento dell’amministrazione”. Per risalire alle eventuali responsabilità amministrative che hanno determinato questo notevole esborso per la collettività, lo stesso consiglio comunale ha votato, in quella stessa occasione, l’istituzione di una commissione speciale di indagine (composta da tre membri della maggioranza e due di minoranza) che, però, al momento, non è stata ancora istituita: ecco allora che Torricelli invita Monosi a fare presto.

Un altro punto da approfondire per il consigliere del Pd è quello relativo ai costi di funzionamento dei collegi arbitrali. A proposito dell’arbitrato in questione, “le spese di funzionamento sono state determinate dal collegio (tre arbitri) in 166mila euro,  per i due terzi a carico del Comune, per un presumibile costo complessivo di circa 250mila euro che, a mio avviso, non corrisponde ai limiti previsti e prescritti per gli onorari degli arbitri, che siano anche avvocati, stabiliti dall’apposito tariffario. Proprio quest’ultimo li determina, in rapporto ovviamente al valore del lodo, tra un minimo di 46mila 478 euro  ed un massimo di 77mila 464”.

Secondo Torricelli, insomma, “la congruità degli onorari poteva ben posizionarsi nel mezzo della forbice sopra evidenziata, anche in considerazione del particolare momento di attenzione sui costi della gestione;  per cui le circostanze evidenziate richiedono un approfondimento ed un chiarimento in ordine alle determinazioni dell’ordinanza di auto liquidazione che giustifichino sì elevati compensi”. 

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