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"Traffico come merce di scambio di promesse elettorali"

Il Pd cittadino torna a sollecitare al sindaco una presa di posizione rispetto alla chiusura effettiva del centro storico alle auto. "Invece di farsi fotografare in bici prenda una decisione"

A destra, Sergio Ventura. Accanto a lui, Salvatore Capone e Cosimo Durante.

LECCE - Il Partito democratico di Lecce torna ad attaccare il sindaco, Paolo Perrone, sul piano traffico (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27573). Preso atto che il varo delle modifiche alla viabilità cittadina avverrà solo dopo l'estate e non proprio secondo quanto preventivato - si pensi, ad esempio, al doppio senso su via Cavallotti - il responsabile del settore Mobilità del partito di opposizione, Sergio Ventura, aveva chiesto nei giorni scorsi al primo cittadino un'assunzione diretta di responsabilità ed una parola di chiarezza (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27596). "Perché farsi fotografare in bicicletta in occasioni di giornate di chiusura al traffico del centro cittadino e poi, pur avvertito del pericolo che oggi l'isola pedonale corre, non ha ritenuto urgente varare un atto amministrativo concreto a difesa del centro storico?"

Le sollecitazioni del Pd sarebbero dunque rimaste inascoltate, ha precisato Ventura tornando alla carica con quello che sembra essere diventato il concetto chiave delle critiche alle mosse dell'amministrazione comunale: "Come si può pensare ad eliminare l'attraversamento delle auto nel centro cittadino - chiede ancora una volta Ventura - se il centro storico è aperto al loro passaggio?". A parte la fascia oraria di funzionamento delle videocamere posizionate ai varchi (22-7), le auto continuano ad avere la possibilità di accedere nella parte storica della città, soprattutto attraverso l'asse di penetrazione che inizia in via Fazzi, prosegue per via Imperatore Augusto, via Rubichi (passando dunque sotto Palazzo Carafa) e via Leonardo Prato, per sboccare a Porta Napoli.

Per il Pd si tratta di una vera e propria contraddizione in termini, anche rispetto agli sforzi indirizzati per la diffusione di una mobilità alternativa e sostenibile. Più che di un allargamento della zona pedonale, per la minoranza si tratterebbe, al contrario di definitiva cancellazione. "Crediamo che sia giunto il momento di chiedere a coloro che gestiscono la nostra città in atto di orgoglio, che rizzino la spina dorsale e affrontino l'argomento con la dovuta competenza, avanzando proposte realizzabili e non rinvii e scuse che non rendono un buon servizio all'immagine del sindaco e dei suoi assessori".

Pronta la soluzione che Ventura "offre" al sindaco. "Se, come dice, questa Giunta vuole il centro urbano senza le auto perché non fare, subito e alla luce del sole, quello che la città chiede: la cancellazione di tutte le delibere, partorite dal centro-destra che, in questi anni, hanno di fatto riaperto il centro storico al passaggio delle auto e l'attivazione delle telecamere ai varchi d'ingresso per tutto il giorno. Sarebbe questo - conclude Ventura - un modo chiaro ed evidente per prendere le distanze da coloro che hanno usato la nostra città come merce di scambio per soddisfare le proprie promesse elettorali".

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