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Trasporti, Capone: “Accelerare il ribaltamento della stazione”

La candidata del Pd alle primarie invita all'utilizzo delle risorse già disponibili. Sui tagli di Trenitalia interviene Teresa Bellanova: "Bene sit-in e interrogazioni, ma servono più concretezza e unità"

LECCE – Il primo tassello del Partito democratico al programma di governo da sottoporre agli elettori tocca una delle questioni più spinose e dibattute a Lecce: il traffico. Il principale partito di minoranza ha organizzato questa mattina un convegno, presso l’hotel Tiziano, per fare il punto della situazione di un lavoro iniziato tempo addietro, ad opera di Sergio Ventura, responsabile provinciale della consulta trasporti. Ha marcato visita l’assessore regionale alla Mobilità, Guglielmo Minervini – rimasto a Bari per impegni istituzionali - ma i lavori sono stati chiusi dalla vice presidente della giunta regionale, Loredana Capone, candidata del partito alle primarie del centrosinistra.

“Non si può prescindere dalla consapevolezza che bisogna utilizzare le poche risorse che ci sono” ha precisato, “e per questo bisogna accelerare il progetto per 13 milioni di euro per il ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce”. E, a proposito di trasporti su ferro, la Capone è tornata sul ridimensionamento dei collegamenti previsto da Trenitalia, e contro il quale è in corsa una mobilitazione istituzionale: “Il rischio reale è la spaccatura del paese in due parti, con gli investimenti a l’alta velocità concentrati solo al Nord”.

Sulla questione è intervenuta, a margine dell’incontro, l’onorevole Teresa Bellanova che nei giorni scorsi ha già presentato un’interrogazione parlamentare. “Vanno bene i sit-in, vanno bene le interrogazioni, ma occorre essere più concreti. Sarò più chiara, il Prefetto, ad esempio, ha nell'ambito delle sue funzioni la possibilità di convocare un tavolo con tutti gli eletti del Salento ed in quella sede redigere un documento, a firma congiunta, da far pesare nelle sedi decisionali. Questa, secondo me, sarebbe una opzione da poter attivare con la necessaria tempestività, così come si potrebbe agire parallelamente anche su altri livelli, perché interessare fattivamente la politica non vuol dire fermarsi alle sole interrogazioni, pur necessarie per porre sotto i riflettori la questione, ma vuol dire far seguire a queste ulteriori atti.

 

sala-2La mobilitazione, insomma, deve essere unitaria, come per il momento non è ancora stato: “Ai sindacati  mi permetterei di suggerire che sarebbe utile interessare della questione, oltre alla classe politica locale e regionale, anche i livelli sindacali regionali e nazionali. Perché in queste questioni è importante esprimere una sola voce, unitariamente, poiché ad essere messo in discussione non è solo il servizio per i cittadini, ma anche posti di lavoro. La stessa Regione Puglia dovrebbe mettere insieme i rappresentanti delle regioni meridionali, che come la nostra vengono intaccati da queste scelte, per avere una posizione congiunta da contrapporre a quella di Trenitalia”. La Bellanova conclude invitando il territorio ad esprimere una sola voce, al di là degli schieramenti politici, nell’unica sede competente, il ministero dei Trasporti”.

Durante la mattinata si sono succeduti gli interventi di politici e tecnici: Roberto Bardoscia ha presentato un sistema possibile di trasporto integrato, Tommaso Marcucci ha parlato della nuova stazione ferroviaria, Mauro Giorgino ha declinato il modello di una nuova municipalizzata dei trasporti, mentre Calogero Casilli si è occupato del collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi.

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