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Martedì, 18 Giugno 2024
La replica

Trasporti locali, Poli Bortone boccia l’amministrazione: “Gestione non credibile”

La candidata del centrodestra critica i contenuti dell’incontro odierno a Palazzo Carafa sul tema e rispolvera il filobus: “Volevano smontarlo ma senza il Comune non avrebbe avuto 900mila chilometri in più di servizi minimi della Regione”

LECCE - Più mezzi pubblici per collegare le marine e le aree limitrofe a Lecce con meno auto in città per renderla più sostenibile: l’idea esposta dal sindaco Salvemini ai vertici regionali e a Sgm con la proposta di modifica al testo unico sulla disciplina del trasporto locale non convince la candidata del centrodestra alle prossime amministrative, Adriana Poli Bortone, che critica l’incontro odierno avvenuto a Palazzo Carafa.

“La strana coppia Delli Noci - Salvemini non è credibile” – esordisce la senatrice, sottolineando come in sette anni, a suo dire, non sarebbero riusciti a far migliorare le performance della rete esistente del servizio di trasporto urbano.

“Al contrario – prosegue -, negli incontri che io continuo ad avere con i cittadini, soprattutto i residenti nelle zone più distanti, si continuano a mettere in evidenza i disagi per le complicazioni che ha creato la riorganizzazione delle linee dei bus, da giugno 2022. Mi sembra doveroso, da parte mia, accogliere le richieste degli utenti e pensare, dalla prossima Amministrazione, ad ottimizzare linee e tempi di percorrenza dei mezzi urbani”.

L’idea della coalizione di centrodestra sarebbe quella di sviluppare un nuovo ecosistema territoriale collegando la città al mare attraverso “strumenti urbanistici, architettonici e paesaggistici che riaffermino i legami di una comunità che diversamente resta divisa”: “Un obiettivo – puntualizza - che potrà essere raggiunto sfruttando strategie e finanziamenti italiani ed europei e rivisitando gli strumenti urbanistici con mini interventi di pianificazione zona per zona. In questo contesto, c'è da creare una rete di collaborazione tra comuni limitrofi, integrando anche il sistema di trasporti e le infrastrutture della mobilità”.

Per Poli Bortone, Lecce risulta “una città nella quale risulta difficile muoversi” e questo senza dimenticare l’Agenda del cambiamento del 2017 di Salvemini in cui lo smontaggio del filobus era tra le priorità: “Senza il filobus – afferma - il Comune non avrebbe potuto avere 900mila chilometri in più di servizi minimi della Regione. E chissà quante occasioni ha perso la nostra città in questi anni per limiti ideologici”.

Il fallimento sarebbe evidente, a suo dire, nei numeri perché “con oltre centomila automobili che entrano ogni giorno in città, il sistema dei trasporti riesce ad intercettare meno di 3.800 persone al giorno”: “Se invece di avvelenare l'opinione pubblica con l'impossibile promessa di smontaggio del filobus, il duo Salvemini-Delli Noci – rilancia - si fosse impegnato a far funzionare bene Sgm e avesse costruito parcheggi di scambio, così come  suggerito dalla filosofia iniziale del progetto, che prevedeva Bus Elettrici nel centro storico, trolleybus nella città e parcheggi di scambio nelle periferie”. 

Per questo, l’inversione a “U” risulterebbe poco credibile: “Rimane quantomeno curioso – conclude -, se non proprio comico, che mentre il sindaco uscente dice di essere in Europa non abbia mai parlato con i 10 sindaci delle città vicine”.

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