Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Treni della vergogna, arrivano nuove proteste

Eurofreezer, Euroforno, Eurorogo: i treni meridionali sembrano i più penalizzati. Ora Maniglio (Pd alla Regione) propone un ordine del giorno: "Trenitalia rispetti le norme sui finanziamenti al Sud"

Il 16 dicembre del 2007 un Eurostar che correva lungo la tratta Lecce-Roma morì di colpo in mezzo alle campagne campane. La colonnina sotto lo zero. Un'odissea per 450 passeggeri, che raggiunsero la capitale dopo venti ore di semi-agonia (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=5258). L'Eurofreezer, così chiamato anche per i soventi guasti all'impianto di riscaldamento nelle gelide notti d'inverno, di colpo ha assunto la fisionomia di un Euroforno il 14 luglio scorso. Questa volta è accaduto il contrario: morte clinica per il condizionatore (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=9356). Era un Eurostar diretto da Lecce a Milano. Stessa tratta, stessa zona, nel foggiano: ieri il treno decide di cambiare ancora sostanza. Anzi, probabilmente di estinguersi per autocombustione. Non ce la fa più (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=9600). E intanto non ce la fanno più neanche in passeggeri. Trasferiti, questa volta, su un treno ordinario ripartito con 224 minuti di ritardo.

"Una vergogna. Non si può definire altrimenti il calvario imposto ai passeggeri del Lecce-Milano che per ore sono stati abbandonati nelle campagne del foggiano", commenta oggi dai scranni della politica Antonio Maniglio, presidente del gruppo consiliare del Pd alla Regione. In principio fu la destra, Alfredo Mantovano in testa, oggi sottosegretario agli Interni, a chiedere la testa ai vertici dirigenziali di Trenitalia. Oggi è la sinistra. Prima o poi, chissà, qualcosa accadrà. Forse. "Mi chiedo dove erano i dirigenti delle Ferrovie e del ministero dei Trasporti e soprattutto come mai questi "incidenti" si verificano, ormai a ripetizione, solo nel Sud", dice Maniglio. "Quel Sud che ormai, grazie alle posizioni razziste della Lega, è perennemente sul banco degli imputati e che per questo subisce i tagli a ripetizione del governo Berlusconi. E' la storia del decreto sull'Ici, con 2 miliardi di euro sottratti alle infrastrutture del mezzogiorno; sono le scelte del decreto fiscale che ha ulteriormente ridotto i finanziamenti per il Sud".

"Di fronte a questa aggressione non si può rimanere inerti. Ecco perché il grave episodio del Lecce-Milano è la spia di un lento e programmato declino del Sud. E per questo proporrò al Consiglio regionale - prosegue Maniglio -, tramite un ordine del giorno, che dal Salento e dalla Puglia si levi forte la protesta verso disservizi che nascono dalla disattenzione verso il mezzogiorno e, nello stesso tempo, per chiedere al governo nazionale il rispetto, da parte di Trenitalia, della norma che impone alla stessa di destinare al Sud il 45 per cento dei finanziamenti e degli investimenti previsti annualmente. Una scelta obbligata, ma sempre disattesa, che consentirebbe di modernizzare il parco macchine e di mettere in sicurezza l'intera rete, un segnale che il Sud aspetta e che servirebbe -soprattutto- ad evitare nuove e inaccettabili disavventure a centinaia di passeggeri"

Le proteste contro i disservizi, per la verità, sono sempre attuali (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=5337 e https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=5385, giusto un paio di proteste, provenienti dal centrodestra, ma anche alcune recenti risposte del centrosinistra su possibili tagli: https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7382). Tempo addietro si pensò di creare un movimento di protesta trasversale, ed in campo scese anche la Provincia di Lecce. Quale novità, allora, dopo tante proteste? A Nei link a lato, una serie interminabile di servizi. La maggior parte sono proteste. Da leggere con attenzione. Il centrodestra ed il centrosinistra si schiaffeggiano a vicenda. Ma le vere mazzate, fino ad oggi, le hanno prese solo loro, i viaggiatori degli Eurofreezer, degli Euroforni e degli Euroroghi.

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