Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

"Trenitalia, le risposte del governo dalla finanziaria"

Bellanova parzialmente soddisfatta della risposta del ministero dei Trasporti, nel caso sui tagli dei treni. "Ma Trenitalia vuole segnare su Bari l'ultima barriera dei treni a lunga percorrenza"

"Il Salento ha ancora un'opportunità per mantenere i collegamenti ferroviari di lunga percorrenza in minaccia di soppressione da parte di Trenitalia". Sono parole dell'onorevole dell'Ulivo Teresa Bellanova, che, dopo aver partecipato insieme agli altri deputati salentini Vico, Carbonelli e Tommaselli alla riunione delle scorsa settimana nella sede del ministero dei Trasporti, oggi hanno ricevuto una risposta ufficiale rispetto all'interrogazione di Ludovico Vico. "Se è già avuto modo di specificare che tali soppressioni afferiscono a treni gestiti dall'impresa ferroviaria in autonomia commerciale, quali sono gli Eurostar e gli Intercity, dichiarano dal ministero, non sottoposti, dunque, a committenza e conseguente controllo da parte del ministero mediante contratto di servizio pubblico. Una materia - prosegue Teresa Bellanova -, quella del servizio universale, che dovrebbe essere garantito a tutti i passeggeri in ogni parte d'Italia, oggetto di recente ad esami e approfondimenti, ma che, come specifica il dicastero dei Trasporti, 'non può prescindere da quanto previsto nel piano industriale 2007-2011 di Ferrovie dello Stato Spa e quindi dall'esigenza di disciplinare in modo coerente meccanismi di mercato e obblighi di servizio pubblico'".

"In attesa di una strada mediana - dichiara Bellanova - si incassa il primo impegno da parte del governo, cioè quello che prevede nella manovra finanziaria 2007 e nel contratto di servizio, che oggi riguarda soltanto i treni "Espresso notte", l'inserimento di ulteriori servizi a lunga percorrenza e dei servizi Intercity. Un contratto tra Stato e Fs che prevede ulteriori fondi per 120 milioni di euro. un primo passo in avanti - spiega - che non chiude certo la vertenza avanzata dal territorio meridionale pugliese. A tale proposito, il ministero traccia una linea d'azione netta. Nell'ambito dell'assetto di competenze attribuite - dicono nella risposta all'interrogazione - il ministero è senz'altro disponibile ad attivarsi con i soggetti coinvolti per promuovere un confronto finalizzato ad una cooperazione e a un coordinamento più stretti per la soluzione delle problematiche evidenziate, ivi compreso il reperimento di ulteriori risorse pubbliche. Impegno - prosegue la parlamentare dell'Ulivo - che nella risposta inviata ai parlamentari salentini si traduce in qualcosa di più concreto: un tavolo di contrattazione al ministero dell'Economia e delle finanze e un altro presso la presidenza del Consiglio dei ministri".

Vico, Carbonella, Tommaselli e la stessa Bellanova si dicono parzialmente soddisfatti. "Mentre, infatti, si evidenzia la volontà del governo di individuare soluzioni idonee per il mantenimento degli attuali standard del servizio, Trenitalia tende a segnare su Bari l'ultima barriera dei treni a lunga percorrenza, vanificando di fatto l'impegno, durato circa 20 anni, per il raddoppio delle tratte Bari-Taranto e Bari-Lecce, e rinunciando alla concorrenza con i mezzi aerei e su gomma. Mezzi, quest'ultimi - si precisa ancora, facendo riferimento ad una ditta in particolare di trasporto via autobus - di cui ancora oggi la società di trasporti su rotaie continua ad essere ingiustificatamente azionista. Le risposte concrete, dunque, si aspettano ufficialmente in finanziaria".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Trenitalia, le risposte del governo dalla finanziaria"

LeccePrima è in caricamento