Mercoledì, 28 Luglio 2021
Ernesto Laganza.
Politica

Trepuzzi: scongiurata la vendita dei suoli cimiteriali

Il consigliere della lista "Uniti per Trepuzzi-Popolo della Libertà", Ernesto Laganza interviene sulla questioen della vendita dei terreni cimiteriali

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

TREPUZZI - "La notte di Halloween per l'amministrazione Valzano è stata un vero e proprio disastro. Su mia richiesta sono stati costretti a ritirare la delibera sul "Piano delle Dismissioni del Patrimonio" dell'ente. Dolcetto o scherzetto? Certamente un inatteso "scherzetto" per il bilancio preventivo 2012 che ora è orfano di ben 130.000 euro previsti, che erano stati appostati per lo sciagurato tentativo di vendita dei terreni cimiteriali". Così il consigliere di "Uniti per Trepuzzi-Popolo della Libertà" Ernesto Leganza commenta gli esiti della seduta consiliare che ha esaminato il bilancio preventivo 2012 del Comune di Trepuzzi.

"Il ritiro della proposta deliberativa sul Piano delle Dismissioni del Patrimonio dell'ente -continua Ernesto Leganza- è avvenuto perché si trattava di una delibera palesemente illegittima e, per certi versi, direi anche illegale. Ed infatti, la proposta deliberativa era gravemente viziata, poiché:

- era stata redatta, sottoscritta e vistata dall'ing. Paolino Capodieci, che non è più il dirigente dell'ufficio tecnico comunale;

- prevedeva l'alienazione di terreni cimiteriali, che com'è noto sono per legge beni demaniali e dunque non possono essere venduti, ma possono solo essere dati in concessione, ovvero per trasformarsi in beni soggetti alla vendita devono, se ciò mai fosse possibile, essere sdemanializzati;

- mancava il "piano regolatore cimiteriale", così come espressamente previsto dalla legge sulla disciplina mortuaria, che è uno strumento urbanistico del tutto diverso e distinto dal "piano urbanistico generale;

- non era stato aggiornato per il triennio 2012-2014 l'originario "Piano delle Dismissioni del Patrimonio, approvato nel 2009 e relativo al solo triennio 2009-2011".

Ernesto Leganza, insieme con gli altri consiglieri di opposizione Simona Manca, Giovanni Perrone e Luigi Taurino, ha poi sottolineato che "gli effetti del ritiro sono piuttosto gravi, perché ora sarà necessario verificare se, con la mancata approvazione della vendita dei suoli del cimitero comunale per 130 mila euro, che peraltro comprendeva anche l'alienazione per 280 mila euro delle "aree PEEP" destinate all'edilizia popolare, il bilancio preventivo 2012 regge, ovvero se risultano mancati ben 410 mila euro. Ma questa francamente è materia che mi appassiona poco. E' importante, invece, aver dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno che quest'amministrazione è incapace finanche di portare in aula delibere corrette e regolari dal punto di vista formale. Tutti i trepuzzini chiedono, e noi con loro, di convocare un consiglio comunale monotematico per porre fine allo scempio che si sta perpetuando nel cimitero comunale, fatto oggetto di una vera e propria speculazione edilizia da parte di imprenditori senza scrupoli, con la complicità silente dell'amministrazione comunale, che non fa nulla per proteggere quei cittadini costretti, nei tristi momenti del lutto per la perdita dei loro cari, a soggiacere al pagamento esorbitante ed ingiustificato di prezzi per l'acquisto per loculi e cappelle".

"Ed ancora -sostiene Ernesto Leganza- appare quanto mai urgente, mediante la redazione di un piano regolatore cimiteriale, assicurare che vi siano terreni e spazi riservati alla costruzione di loculi e cappelle comunali, per far fronte alle numerose richieste di famiglie che non possono permettersi ingenti spese per l'acquisto di tombe gentilizie.

Ernesto Leganza pone un ultimo interrogativo: "Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano su questi argomenti le confraternite e gli ambienti ecclesiastici locali, che sino ad ora sono state sempre in "religioso silenzio", senza mai intervenire presso l'amministrazione per denunciare ciò che sta accadendo in un luogo così sacro qual è un cimitero comunale".

In conclusione "va segnalata la batosta che i trepuzzini riceveranno da parte della maggioranza di centrosinistra che, con il bilancio preventivo 2012, ha aumentato sia l'Imu fino al 9,1‰ per le seconde abitazioni, come quelle di Casalabate, sia del 15% la tassa sui rifiuti urbani, per un gettito che porterà nelle casse comunali circa 500 mila euro".

Per il consigliere Ernesto Leganza "non sono aumenti che si sono resi necessari per la riduzione dei contributi statali, ma tali aumenti si sarebbero potuti evitare o limitare se, in tutti questi anni, avessimo avuto amministratori diligenti e capaci di incassare i 150 mila euro di morosità degli affitti degli immobili comunali e di revocare l'affidamento della riscossione tributi alla società Gestor, che non ha riversato al Comune ben 350 mila euro di tasse pagate dai trepuzzi.

"Tutto avremmo potuto immaginarci -conclude- da parte del sindaco Oronzo Valzano e dalla sua giunta, ma mai che fossero così inadeguati a governare Trepuzzi. Devono ufficialmente aprire una crisi politico-ammistrativa, sol che si considerino lo sbando in cui si trovano gli uffici comunali ed il personale, le dimissioni dell'assessore Alfonso Rampino, il voto di astensione del presidente Fernando Monte e le intemperanze dei consiglieri Pino Perlangeli e Luigi Renna. Ci dicano se sono nelle condizioni e nelle capacità di concludere la consigliatura".

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