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Il sindaco con l'amministratore unico e il revisore della Lupiae.

Il sindaco con l'amministratore unico e il revisore della Lupiae.

Approvato il concordato: per Lupiae Servizi ora si apre la fase del rilancio

Dopo il via libera dei principali creditori la società, che ha 225 dipendenti, ha ottenuto l'omologa del Tribunale. Negli anni è costata oltre 20 milioni di euro tra debiti fuori bilancio e ricapitalizzazioni

LECCE - La sezione commerciale del Tribunale di Lecce ha omologato il concordato preventivo di Lupiae Servizi, al quale avevano dato il via libera i principali creditori (Inps, Agenzia delle Entrate, Bnl) della società interamente partecipata dal Comune di Lecce che in 20 anni è gravata sulla collettività per oltre 20 milioni di euro tra ricapitalizzazioni e debiti fuori bilancio. L'udienza si è tenuta in forma scritta martedì scorso, ma l'esito è stato comunicato solo nelle scorse ore.

Il sindaco, Carlo Salvemini, sin dall'inizio del suo primo insediamento, quello del 2017, ha puntato dritto alla via della procedura concordataria per salvare la società dal fallimento e, con essa, i posti di lavoro. Anche a costo di un passaggio di contratto nazionale - da quello pervisto per il commercio a quello multiservizi - che una parte dei dipendenti ha sempre contestato come un sacrificio troppo oneroso. 

Sulla questione Lupiae Servizi il primo cittadino perse il sostegno dei tre consiglieri eletti col centrodestra che, per alcuni mesi, gli garantirono una risicata maggioranza dopo la sentenza del Consiglio di Stato che portò alla cosiddetta anatra zoppa. Appena il consiglio comunale approvò il rinnovo delle convenzioni (le commesse alla società per lo svoglimento di una serie di servizi, dallla manutenzione del verde a quelli cimiteriali), Salvemini incassò l'approvazione anche della manovra pluriennale di riequilibrio finanziario dell'ente (senza la quale anche il primo nodo sarebbe rimasto irrisolto), ma subito dopo rassegnò le dimissioni, per poi ricandidarsi e vincere, questa volta assicurandosi senza riserve il premio di maggioranza.

Comprensibile, dunque, la soddisfazione espressa dal sindaco nell'apprendere la decisione dei giudici: "Un risultato importante raggiunto dopo un lungo, serrato, teso, complicato passaggio politico che individuò in questa procedura l'unica possibilità di evitare il fallimento della società e ulteriori insostenibili ripiani di perdite a carico del bilancio comunale. Scandito da assemblee con personale, riunioni in Prefettura, incontri con organizzazioni sindacali, manifestazioni di protesta, consigli comunali. Un risultato che è stato possibile ottenere grazie all'accordo raggiunto con i dipendenti per la trasformazione del contratto collettivo di riferimento, da terziario a multiservizi; al lavoro compiuto da segretario generale e dirigenti comunali per la redazione dei giudizi di congruità sui contratti di servizio quinquennali; all'attenzione garantita in questi due anni dall'amministratore unico, dal collegio sindacale e dal revisore unico nel seguire passo passo tutti i passaggi necessari alla definizione di accordi con i creditori senza l'assenso dei quali non si sarebbe giunti all'omologa".

Con l’omologa del piano concordatario termina la gestione commissariale di Lupiae Servizi: Adesso gli organi societari dovranno attuare il piano concordatario nei cinque anni di esecuzione, continuando a rendere conto ai commissari giudiziali dell’assolvimento degli obblighi previsti. Salvemini ha voluto ringraziare anche chi, "in consiglio comunale, volle nel gennaio 2019 assumersi la responsabilità di una scelta faticosa e impopolare, ancora più perché assunta nella consapevolezza di una nuova votazione di lì a pochi mesi.Ora occorre garantire che le previsioni contenute nel piano vengano osservate al fine di garantire - grazie alla continuità aziendale, alla ricapitalizzazione prevista con risorse comunali, alla vendita di terreni di proprietà della società - il pagamento dei creditori. Nel rispetto dell'equilibrio economico finanziario. E' un compito che mi incarico di seguire con attenzione, scrupolo, rigore. Così come fatto finora. Per oggi salutiamo con grande soddisfazione questo risultato non scontato e importante. Solo ripercorrendo cosa sono stati questi anni si ha contezza dell'importanza di aver evitato il fallimento della società". Lupiae Servizi ha al momento 225 dipendenti (nella foto, sotto, in una riunione con il sindaco).

assemblea lupiae-2

Soddisfazione è stata espressa anche da parte di Luigi Mazzei, coordinatore di Puglia Popolare: "Un traguardo importante è stato raggiunto per la messa in sicurezza della partecipata della città di Lecce. I lavoratori della Lupiae e le loro famiglie possono tirare un sospiro di sollievo. Il merito va ascritto alla coraggiosa scelta assunta dal Consiglio Comunale nel 2019 con la sapiente guida di Carlo Salvemini e al lavoro certosino e competente dell'amministratore unico, Alfredo Pagliaro. Come Puglia Popolare voglio esprimere la particolare soddisfazione del nostro movimento. La politica del fare e l'impegno delle persone per bene ha portato al raggiungimento di questo traguardo importante".

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