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Il carico tributario per i leccesi è di 809 euro, tra i più alti d'Italia

Il dato medio supera di gran lunga la media pugliese ma anche quella nazionale. Lo dice il rapporto dell'istituto Demoskopica

LECCE - Rispetto alla media nazionale il contribuente leccese ha versato 198 euro in più, che diventano 257 se rapportati al dato pugliese, per un totale di 809 euro imputabili a Imu, Tari, Tasi, addizionale Irpef, imposta sulla pubblicità, imposta comunale di soggiorno.

Con i dati dell'istituto Demoskopika, che ha calcolato la pressione tributaria nei comuni italiani, il consigliere comunale Carlo Salvemini ha espresso un verdetto impietoso: "Inutile polemizzare con i numeri.Tutte le polemiche di questi giorni – che hanno visto il sindaco impegnato a smentire i dati diffusi dalla Uil sulla tassazione relativa alla seconda casa che attesta Lecce tra le città più care d’Italia – possono risolversi partendo da queste due cifre. Una sorta di “tributo aggiuntivo” dovuto alle politiche di bilancio di questi anni, segnati da incredibili sprechi che hanno portato il comune al pre dissesto e che siamo costretti a versare senza ritorni positivi sulla qualità dei servizi pubblici locali. Una doppia beffa".

In Italia sono i liguri i cittadini con maggior carico di tributi, pari a 877 euro pro capite, seguiti dagli abitanti di Valle d'Aosta (814), Lazio (766), Toscana (729) ed Emilia Romagna (718). Sopra la media anche i residenti in Umbria (658) e Piemonte (653). Il peso tributario  meno oneroso è per i cittadini di Molise (492 euro), Calabria (486), Sicilia (479) e Sardegna (471).

Gli analisti di Demoskopika nel loro rapporto spiegano che il taglio dei trasferimenti dallo Stato agli enti locali ha determinato un'impennata della pressione fiscale per finanziare i servizi di pubblica utilità, ma ogni contesto - sottolinea Salvemini - ha le sue specificità: "Se alle prossime amminstrative i leccesi decideranno di votare col portafoglio in mano potranno punire chi ha imposto loro questa penale".

A completare il quadro arrivano i dati di OpenPolis sulla quota di addizionale Irpef trattenuta dai Comuni, riferita al 2014: Lecce è seconda solo a Bari, in Puglia, con 80,73 pro capite.

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