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Dietro-front su Palazzo Comi. Il comitato pronto alla battaglia legale

Il Comune di Tricase non farà ricordo contro l'assegnazione dell'immobile ai privati. I cittadini riuniti nel Comitato pronti a ricorrere al Tar

Palazzo Comi

TRICASE – Si riaccende, appena dopo le feste, la polemica intorno al contestato bando di assegnazione di Palazzo Comi, a Tricase. La provincia di Lecce. lo ricordiamo, ha deliberato l’assegnazione congiunta a privati – valida per 30 anni – del prestigioso immobile scatenando le ire dei cittadini e incrociando l’opposizione del Consiglio comunale dell’amministrazione cittadina che, a più riprese, si è detta disponibile a gestirlo direttamente. Questo fino al presunto dietro-front del sindaco Antonio Coppola direttamente accusato, dal comitato pro Palazzo Comi, di aver assunto una posizione diversa sulla vicenda.

“In Consiglio comunale il sindaco ha lasciato intendere che il Comune di Tricase non avrebbe alcun titolo per ricorrere contro l'ente provinciale  - scrive in una nota il referente del comitato, Simone Coluccia - . Noi già ci chiedevamo che fine avesse fatto la delibera comunale con cui si chiedeva di incaricare un legale per impedire la prosecuzione dell'iter del bando. Cosa ci dice a riguardo il sindaco?”

Per ricostruire le tappe della vicenda è necessario fare un piccolo passo indietro: “Nel mese di novembre 2015 il sindaco affermava che, per merito di un suo incontro con la Soprintendenza di Lecce, il Comune di Tricase aveva finalmente ottenuto la legittimità, in quanto soggetto pubblico, a ricorrere al bando di concessione dell’immobile in sede amministrativa”.

Un anno dopo – nel dicembre 2016 -  si è tenuto il Consiglio comunale di Tricase con un ordine del giorno relativo proprio a Palazzo Comi. “A margine di una serie di interventi consiliari, convergenti sulla necessità di proporre un'accelerazione alle azioni del Comune di Tricase, Antonio Coppola ha finalmente fugato ogni dubbio”, puntualizza Coluccia - Coppola sembra aver cambiato idea e l’amministrazione di Tricase non farà ricorso in caso di concessione di Palazzo Comi a privati da parte della Provincia. Questo è quanto il sindaco ha lasciato intendere con le sue dichiarazioni nell'assise cittadina”.

“Perché Antonio Coppola non ha spiegato subito che quella delibera di Consiglio non si poteva tradurre in un impegno concreto? – chiede il comitato - Perché ha impiegato un anno per spiegare la sua versione dei fatti?” Ma non è finita qui. Il 23 dicembre scorso, in sede di Consiglio provinciale, il presidente Antonio Gabellone ha dichiarato di voler portare a termine la procedura di assegnazione: in quell'occasione, il sindaco di Tricase, nonché consigliere provinciale, era assente. “Il principio di sussidiarietà orizzontale è chiaramente sconosciuto alla della Provincia di Lecce- commenta in proposito Coluccia - : un bando blindato alla sola iniziativa privata ne è la prova; un bando senza garanzie è un attacco a un bene comune e non ci stancheremo mai di dirlo”.

“Coerentemente con il percorso che ci ha permesso di portare alla luce tutte le contraddizioni e lacune del bando, ribadiamo la nostra ferma opposizione a questo insano progetto” conclude il comitato che si dice pronto ad impugnare l’assegnazione davanti al tribunale amministrativo regionale.  

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