Domenica, 25 Luglio 2021
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“Trivella selvaggia”: i pirati dell’oro nero all’attacco delle coste pugliesi

Goletta Verde ha presentato il dossier che dimostra come sia ancora forte la richiesta di ricerche di idrocarburi in mare e di collocazione di piattaforme: a rischio 30mila km quadrati di ambiente marino. Sguardo sul Salento

LECCE - I pirati dell’oro nero minacciano il mare d’Italia e sulle acque del Belpaese incombono i pericoli di settanta nuove piattaforme petrolifere, per un’area di 30mila km quadrati di mare. Se il “gioco” (cattivo, in virtù della vocazione turistica italiana) regga la candela, sembra un dettaglio di poco conto, stando al piano del Ministero dello Sviluppo, che ha riaperto sotto la gestione di Corrado Passera, tutti i procedimenti autorizzatori per la prospezione, ricerca ed estrazione petrolifera bloccati due anni fa.

Il quadro che esce dal racconto di Goletta Verde, la storica campagna itinerante di Legambiente da ventisette anni in prima linea in difesa del mare, in sosta a Trani, non è edificante, perché riafferma il pericolo della “Trivella selvaggia”, che dà il nome al nuovo dossier dell’associazione ambientalista sui numeri ed i rischi della ricerca dell’oro nero per le coste italiane. I dati del dossier, frutto delle elaborazioni di Legambiente sulla base dei numeri pubblicati sul sito del Ministero, aprono ad un allarme che mette in serio rischio il futuro del mare italiano.

Da questo quadro piuttosto preoccupante non è estranea la Puglia, nonostante il secco e chiaro no alle trivelle, pronunciato dalla sezione regionale di Legambiente, ma soprattutto dalle comunità locali che sono scesi in piazza per manifestare la propria contrarietà all’estrazione irrisoria dell’“oro nero”, ribadendo che la vera risorsa sono le coste e l’ambiente.

Le minacce sono costanti. Le ultime, in ordine di tempo, risalgono al marzo ed al giugno 2011, quando la Spectrum Geolimited e la Petroleum Geo Service Asia Pacific hanno avanzato nuove richieste di prospezione al Ministero con l’intento di estendere i loro interessi  nel nord della costa pugliese, al largo del mare della provincia di Andria, Barletta e Trani. In riferimento a quest’ultima, Francesco Tarantini, responsabile regionale di Legambiente, ricorda come la richiesta abbia ricevuto il parere sfavorevole della Regione Puglia, formalizzato con una delibera del 3 luglio scorso, ricevendo anche il parere contrario di tutte le amministrazioni locali che si affacciano sulla costa interessata dall’istanza di prospezione.

Tra le piattaforme già attive in Italia, una è al largo di Brindisi (piattaforma Aquila della Eni, con i suoi 2 pozzi estrae in maniera non continuativa: era ferma nel 2011, ha ripreso l’attività nei primi due mesi del 2012 per poi fermarsi di nuovo). Due i permessi di ricerca attivi, nel tratto tra Monopoli (Ba) e Brindisi per un totale di 1.469 kmq, entrambe affidati alla Northern Petroleum Ltd, contigui all’area data in concessione all’Eni, dove tra il 2004 e il 2006 sono state estratte mediamente 144mila tonnellate annue e nei primi due mesi del 2012 è ripresa l’attività estrattiva con circa 2mila tonnellate estratte.

Tra le 5 istanze di ricerca presentate e già in fase decisoria, cioè che hanno completato l’iter di approvazione e sono in attesa del conferimento del permesso, ce ne sono 3 della Northern Petroleum per un totale di 1.734 kmq nella fascia di mare tra Monopoli (Ba) e Brindisi; sempre nella stessa area, ve ne sono 3 in fase di valutazione di impatto ambientale. Alla prima fase dell’iter autorizzativo, c’è poi sempre una richiesta al largo di Otranto della Nothern Petroleum. Spostandosi sullo Ionio, tra le 5 richieste inoltrate, una è al largo di Gallipoli, ad opera della Enel Longanesi.

Il parere degli enti locali non è vincolante ai fini del rilascio dei permessi di prospezione, ricerca o coltivazione di idrocarburi in mare, ma come chiarisce ancora Tarantini “la forte opposizione popolare è un importante segnale per i ministeri competenti al rilascio delle autorizzazioni necessarie”. Non si può ignorare, insomma.

 

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