Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Trivelle, arriva il sì del consiglio a campagna informativa sul referendum

L’ordine del giorno proposto per investire nella comunicazione “No Triv” e spronare i pugliesi a partecipare alle consultazioni, era stato rinviato. Ora arriva all'unanimità il consenso. Se i quesiti saranno accolti dalla corte costituzionale, bisognerà raggiungere il quorum

BARI – Trivelle, non bastano i buoni propositi: serve informazione. E così, dopo le vibranti proteste del 22 settembre scorso, ora il Movimento 5 stelle esulta. La Regione s’impegnerà a promuovere una campagna di sensibilizzazione sul referendum in cui i cittadini saranno chiamati a esprimere il loro parere sulle trivellazioni nell’Adriatico.

L’ordine del giorno proposto per investire nella comunicazione “No Triv” e spronare i pugliesi a partecipare alle consultazioni, era stato rinviato nel corso dell’ultima riunione del Consiglio. Proprio quella in cui, all’unanimità, si era votato a favore dell’indizione del referendum, nel tentativo di ostacolare la ricerca di petrolio, che rischierebbe di danneggiare i fondali marini, e andando quindi a osteggiare le scelte del governo nazionale in seno alla questione idrocarburi.    

“La settimana scorsa la conferenza dei capigruppo decise, per motivi non ancora ben definiti, di rinviare la discussione di tale proposta. Oggi, - dichiarano gli otto consiglieri pentastellati di via Capruzzi - siamo soddisfatti di aver raggiunto un ulteriore risultato in difesa del nostro mare”.

“Il consiglio regionale ha votato all’unanimità favorevolmente alla nostra proposta: non ha senso, infatti, promuovere un referendum se non lo si pubblicizza adeguatamente e se la Regione non investe energie e risorse in una campagna istituzionale di comunicazione, che abbia il fine di raggiungere il quorum”.

Il M5s da oltre un paio d’anni è impegnato contro le trivellazioni, una battaglia abbracciata strada facendo da tutti i partiti e che tocca più regioni. “Ci aspettiamo, laddove i quesiti vengano accolti dalla corte costituzionale - proseguono i cinque stelle - di vedere tutte le forze politiche impegnate anche fisicamente, scendendo in strada attraverso gazebo e campagne informative, allorquando si tratterà di avere un contatto diretto con i cittadini, al fine di portare a termine vittoriosamente questa battaglia in difesa del nostro mare. Un traguardo che dobbiamo alla nostra terra, al nostro futuro e a quello dei nostri figli”.

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