Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Tumori, Capone: "Troppa mortalità, più prevenzione"

La vicepresidente della Provincia prende carta e penna e scrive commissario dell'Asl Le/1 Rodolfo Rollo: "Bisogna dare avvio ad un serio e ben organizzato programma di screening regionale"

"Noi salentini inghiottiamo un boccone amaro nell'apprendere dalle statistiche che l'incidenza dei tumori nel nostro territorio è meno elevata rispetto ad altri luoghi d'Italia e d'Europa e, tuttavia, più alta è la mortalità di coloro che si ammalano". Il che, sarebbe indice di "mancata prevenzione". Ci si ammala di meno, ma quando succede, spesso si interviene in ritardo. Per questo, Loredana Capone, vicepresidente alla Provincia, con delega alla Qualità sociale, prende carte e penna e scrive al commissario dell'Asl Le/1 Rodolfo Rollo. "Le chiedo di poter fare tutto quanto è in suo potere per dare avvio ad un serio e ben organizzato programma di screening regionale relativo alle patologie tumorali. Parola d'ordine: prevenzione".

"L'importante convegno nazionale promosso dall'Airtum Onlus, che si è svolto a Lecce nei giorni scorsi - scrive ancora la Capone - , stimola e rilancia la necessità che nella nostra Regione sia dato maggiore impulso al Registro tumori, in modo da avere un'importante piattaforma di conoscenze scientificamente organizzate sulle condizioni della popolazione salentina in ordine a patologie così gravi da condurre spesso alla morte e incidendo negativamente sulla vita delle famiglie".

"Il registro tumori, però, non serve solo per conoscere maggiormente i dati certi e scientifici, ma ad attuare una programmazione volta alla prevenzione e alla lotta contro i tumori. E proprio a questo è finalizzata questa mia nota: a chiederle di avviare un serio e ben organizzato programma di screening".


"Abbiamo letto che, negli anni scorsi, il Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, con legge n. 138/04, ha allocato 50milioni di euro l'anno per tre anni ai fini dell'estensione dello screening da parte delle Regioni. Ma la Regione Puglia, a differenza delle altre - conclude- , non ha inteso avvalersi di tali risorse. Per puntare sulla salute dei cittadini non possiamo permetterci ulteriori ritardi".

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