“Turismo, commercio e servizi sono settori-chiave per il rilancio": le proposte di Uiltucs

"Il tema dello sviluppo del Mezzogiorno è stato completamente disatteso, la crescita è dello zero virgola": la dura accusa dei sindacalisti Boco, Bomardieri, Zimmari e Perrone

In foto: il convegno Uiltucs Uil a Lecce

LECCE - Uiltucs torna a riunirsi a Lecce: il sindacato di categoria di Uil ha dato appuntamento ai sindacalisti ed ai propri iscritti presso il castello Carlo V per discutere di servizi, legalità e sicurezza sul posto di lavoro nel settore terziario.

Erano presenti il segretario generale nazionale Uiltucs Bruno Boco e il segretario generale aggiunto della Uil nazionale, Pierpaolo Bombardieri insieme ai segretari regionale e provinciale della Uiltucs, Giuseppe Zimmari Antonella Perrone

Il faro è stato puntato sullo stato dell’andamento degli indicatori socio-economici del Paese e sulle prospettive delle scelte di politica economica del governo. I sindacalisti si sono soffermati sul mercato del lavoro e sulle politiche assistenziali e previdenziali, sui temi della legalità e sicurezza del territorio anche in relazione alle condizioni di lavoro dei lavoratori degli istituti di vigilanza privata e alla situazione generale nei settori del turismo, commercio e servizi. 

 "Abbiamo già detto al governo che non ci siamo entusiasmati per i coefficienti che aumentano dello zero virgola - ha dichiarato il segretario generale aggiunto Uil, Pierpaolo Bombardieri -. Il tema dello sviluppo del Mezzogiorno è stato completamente disatteso e abbandonato. Abbiamo un Paese che viaggia a più velocità e chiediamo che sul Mezzogiorno vengano fatte delle scelte che prevedano investimenti pubblici in infrastrutture materiali e immateriali”.

"C’è la necessità di fare una scelta chiara sul modello di sviluppo del nostro Paese. Il turismo, il commercio e i servizi possono essere uno strumento di lavoro importante, ma se non ci sono le infrastrutture che aiutano queste scelte sarà complicato perseguire gli obiettivi di crescita – ha aggiunto-. Abbiamo risorse e ricchezze che tutto il mondo ci invidia, sarebbe il caso di fare scelte adeguate per valorizzarle e per poter dare la possibilità di sviluppo e di lavoro in questo settore”. 

 Bruno Boco, segretario generale Uiltucs, ha analizzato la situazione nel terziario. “Il turismo sta andando bene da anni con ricadute positive in Puglia e soprattutto nel Salento. Tuttavia il settore in generale potrebbe migliorare molto, ma a due condizioni: una promozione che in Italia è ancora troppo disarticolata nelle varie regioni, perché si spendono un sacco di soldi con risultati assolutamente non all’altezza dei quattrini che si impegnano; in secondo luogo, bisogna riuscire a fare filiera, cioè a vendere non solo la vacanza e il mare, ma tutto il territorio, con le bellezze archeologiche da un lato e, dall’altro, con le produzioni locali”.

"Sul commercio non andiamo bene, – ha detto il segretario Boco - vuoi per l’avanzare dell’economia digitale, cioè l’e-commerce, con i problemi connessi alla fiscalità, perché questi colossi hanno dei vantaggi competitivi spaventosi ed è una questione che va affrontata: bisogna assolutamente ammodernare il fisco e tassare le aziende in base al valore che creano. Per i lavoratori di questo settore, c’è poi un problema di frammentazione contrattuale che va risolto, ma starei attento: la crisi della distribuzione moderna e del piccolo commercio nel Mezzogiorno d’Italia è dovuto al fatto che il reddito disponibile delle persone è crollato: se confrontiamo il reddito disponibile nella provincia di Lecce, con quello di dieci anni fa, vediamo che c’è stato almeno un crollo del 30 per cento. Così è chiaro che i consumi non solo stagnano, ma rallentano e se non si inverte questa tendenza va in crisi tutto il sistema”.

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Antonella Perrone, segretaria generale Uiltucs Lecce, ha riassunto le richieste del sindacato: “Cultura della legalità, qualità dell’offerta dei servizi e del lavoro nel turismo, come nel commercio e nei servizi sono indispensabili per far decollare l’economia salentina. Qui da noi la ripresa stenta a prendere tono e volume, la crisi è tutt’altro che superata. Per questo la nostra categoria sindacale continuerà a lavorare sul territorio mantenendo come unico obiettivo la buona occupazione e la legalità, che per noi sono gli unici cardini della vera ripresa”.

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