Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Tutti in cabina, si va a votare. E niente telefonini

E' arrivato l'"Election Day". Oltre che per Camera e Senato della Repubblica, in provincia di Lecce al rinnovo quindici amministrazioni. Niente dispositivi per riprendere il voto, pena la denuncia

E venne finalmente l'"Election Day", come si dice oggi, che fa più trendy (cioè tendenza). Meglio conosciuto in Italia come "Giorno delle Elezioni", in realtà l'evento "Election Day" si spalma su due giornate, anche se, orologio alla mano, le operazioni totali non superano le 22 ore complessive. Fatta questa "doverosa" precisione, e spiegandovi che per comodità e per amor di lingua da adesso in poi chiameremo le operazioni di voto secondo i termini già adottati dai nostri nonni, cioè "elezioni" (la Crusca ringrazierà), ecco a voi un piccolo vademecum. Quando si vota, come si vota, perché si vota (anzi no, perché si vota, no? bene o male su questo abbiamo già ricevuto tutti quanti un'abbondante infarinatura). Insomma, tutto quello che avreste voluto sapere sul voto e non avete mai osato chiedere.

QUANDO?

Allora, quando si vota? I cittadini sono chiamati alle urne oggi, domenica 13 aprile, dalle 8 alle 22, e domani, lunedì 14, dalle 7 alle 15. In ballo ci sono le sorti del Paese (Camera e Senato) e quelle di molti Comuni italiani. Sono quindici le amministrazioni nella provincia di Lecce che vanno verso il rinnovo: Alezio, Gallipoli, Giurdignano, Guagnano, Monteroni di Lecce, Montesano Salentino, Salve, San Donato di Lecce, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Spongano, Squinzano, Surbo, Tricase e Vernole. Il centro più grosso è Gallipoli: sono 20.026 gli elettori della "Città Bella" chiamati alle urne; il più piccolo è Giurdignano, dove gli aventi diritto al voto sono appena 846. E intanto, le Prefetture ci avvisano: in caso di ballottaggio, per quanto riguarda l'elezione dei sindaci, bisognerà ripresentarsi alle urne domenica 27 aprile (dalle 8 alle 22) e lunedì 28 (dalle 7 alle 15). Per quanto riguarda gli scrutini, lunedì 14 aprile, al termine delle operazioni di voto, avrà inizio lo spoglio delle schede per l'elezione del Senato, quindi quelle della Camera. Martedì, invece, a partire dalle 14, inizieranno gli scrutini per le elezioni amministrative.

Una volta entrati nella vostre sezione, dovrete mostrare un documento di identità valido e la tessera elettorale. Se avete perso la tessera, avete ancora tempo oggi e domani per recarvi presso gli uffici comunali e chiederne una copia. Resteranno aperti negli stessi orari in cui si svolgono le operazioni di voto. Se non avete tempo neanche in questi due giorni, poco male. I Governi, in Italia, cadono come nespole, quindi avrete tempo per rifarvi al prossimo giro.

COME?

Come si vota? I colori fanno la differenza. Per fortuna non ci sono rosso e verde. I daltonici possono stare sereni. Piuttosto, fate attenzione al rosa (Camera dei deputati), al giallo (Senato) e all'azzurro (Comuni). Se non trovate la scheda azzurra, non preoccupatevi. Significa semplicemente che nel vostro Comune la Giunta ancora sta reggendo. Ricordatevi che potete votare alla Camera se siete anche solo 18enni, mentre per il Senato dovete aver compiuto 25 anni. E fate attenzione: tracciate con la matita copiativa un solo segno (vanno bene una croce o una barra) "sul solo contrassegno della lista prescelta. Dunque: un solo segno su un solo simbolo. E' vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione". Parola di Prefettura. "E' importante ricordare che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre posto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione. Se il segno invade altri simboli il voto viene comunque assegnato, si intende infatti riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso".

Per evitare il più possibile il solito dramma del voto non valido, che fomenta la classe politica e consente a noi giornalisti di riempire pagine e pagine di inchiostro, è stato ideato uno specchietto esemplificativo. Lo trovate allegato in Pdf in fondo a questo articolo. E' identico a quello che potete scaricare dal sito della Prefettura di Lecce.

Se abitate in uno dei Comuni dove vi daranno in omaggio anche una scheda azzurra, ricordate che nelle città con meno di 15mnila abitanti si vota "tracciando un solo segno di voto sul nominativo di uno dei candidati alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; tracciando un segno di voto sia sul contrassegno di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tutti i predetti casi, il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata", spiegano dalla Prefettura.

"L'elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sull'apposita riga stampata sotto il contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale, anche alla lista cui il candidato stesso appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista medesima".

Nei Comuni con più di15mila abitanti (Gallipoli, Squinzano e Tricase, per la provincia di Lecce) si vota "tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito solo al predetto candidato sindaco; tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate a taluno dei candidati alla carica di sindaco. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato; tracciando un segno sia su uno dei contrassegni di lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata. In tal modo, il voto si intenderà parimenti attribuito tanto al candidato sindaco che alla lista ad esso collegata; tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto. In tal modo, il voto si intenderà attribuito sia al candidato sindaco che alla predetta lista di candidati consiglieri (cosiddetto voto disgiunto)".

"L'elettore - spiegano le Prefetture - potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendone il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, la data e il luogo di nascita) sull'apposita riga posta alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere medesimo. In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato a consigliere comunale e alla lista cui il candidato stesso appartiene, anche al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista medesima, a meno che l'elettore non si sia avvalso della facoltà di voto disgiunto, cioè della facoltà di esprimere il voto per un candidato sindaco diverso da quello collegato alla lista del candidato consigliere prescelto".

TELEFONINI? NO, GRAZIE?

Telefonini, ma anche macchine fotografiche e qualsiasi altro marchingegno in grado di ritrarre immagini, sono rigorosamente vietati. Lotta serrata al voto di scambio. Il presidente dell'ufficio elettorale di sezione vi inviterà a consegnarli gli apparecchi. Un "sequestro preventivo" che durerà lo spazio di qualche minuto. Giusto il tempo di recarvi in cabina, e poi vi sarà restituito tutto. Tenete presente che la violazione di questa norma potrebbe costarvi una denuncia all'autorità giudiziaria. Elettore avvisato?

Bene, tutto chiaro? E allora, buon voto a tutti.

Ecco come si vota e come... non si vota.

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