Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

Uccella vs Capone, ma il coordinamento del Pd appoggia il segretario

Botta e risposta tra Umberto Uccella, storico funzionario del partito e il segretario provinciale, Salvatore Capone. Il diverbio verte sulla condotta da parte del secondo nella composizione della segreteria

LECCE – Non si placa la polemica all’interno del Pd dopo il botta e risposta a suon di comunicati stampa tra il segretario provinciale Salvatore Capone e Umberto Uccella, funzionario del partito. Il diverbio parte dall’affidamento dei primi incarichi tematici da parte di Capone, nomine che, come scritto in un precedente articolo fanno da preludio ad "una fase nuova in Italia, come nella nostra provincia, una fase organizzativa e politica fondamentale che, a livello locale, ha visto un momento importante nell'ultima assemblea provinciale nella quale grande è stata l'assunzione di responsabilità nel definire un percorso nuovo che consenta al partito di radicarsi ulteriormente sul territorio e sia in grado di rispondere alle sfide che i tempi ci pongono innanzi". 

Nel frattempo, però, al di là degli “incarichi tematici”, è rimasta irrisolta la nomina del vicesegretario provinciale, cosa che avrebbe provocato - secondo indiscrezioni - uno scontro tra il segretario provinciale e Sergio Blasi, responsabile regionale del partito. I due dirigenti avrebbero in testa due nomi diversi per quell'incarico: Massimo Manera e Gabriele Abaterusso.
 
Da qui, la frase di Uccella, secondo cui “la segreteria non è un fatto privato del segretario”. Non solo. Il funzionario va giù diretto: “Capone è pervenuto, invece, ad un gesto incomprensibile: la nomina dell’esecutivo in una condizione di semiclandestinità, nei giorni della vigilia di ferragosto. Praticamente, un atto che si sottrae ad un confronto e ad una discussione di merito. E proprio in un momento drammatico della vita del partito salentino, alle prese con una sconfitta che si replica da anni e che rischia pesantemente di ridurci a forza residuale nello scenario del governo locale di questo territorio”. Ma per essere ancora più chiari, Uccella aveva detto anche di “trovare ancora la forza di stupirmi di fronte a veri e propri atti di fuga dalle responsabilità. E’ il caso della recente nomina della Segreteria provinciale del partito e della distribuzione di alcuni altri incarichi di lavoro da parte di Salvatore Capone”.
 
Secca la replica del coordinamento provinciale del Pd, presieduto proprio da Capone e che la dice lunga sulla tensione all’interno del Pd: “A volte sarebbe opportuno tacere – si legge in una nota. “Si è persa un’ulteriore occasione per contribuire al bene del partito. Dopo un’ampia discussione, avvenuta passando dalla Direzione all’Assemblea provinciale, con le conseguenti determinazioni, Uccella assurge a protagonista di un rituale di orazione che non stupisce più. E lo afferma egli stesso: “La nomina della segreteria rientra nelle esclusive prerogative del segretario”.
 
“Qual è, quindi, lo scandalo? - si chiedono - o forse il segretario avrebbe dovuto sentire Uccella prima di ufficializzare la segreteria? Ed è questo che non doveva proprio accadere. Il segretario ha deciso come gli spettava, e come a gran voce gli veniva richiesto dall’assemblea provinciale e dal territorio: ha deciso nella piena autonomia. E così continuerà a fare”.
 
"Se qualcuno, poi, spera di riacquistare visibilità, appellandosi ad un fantomatico braccio di ferro mediatico tra il segretario regionale, Blasi, e quello provinciale, Capone (la cui intesa è forte ed il lavoro condiviso), è evidente che agisce con lo spirito di chi vuole creare divisione, condizione nella quale, evidentemente, non si opera per il bene del partito”.
 
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