Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Udc, attacco a Vendola: “Regione paralizzata, mentre lui pensa alle primarie”

Il capogruppo centrista a Viale Capruzzi accusa il presidente di trascurare la Puglia per la campagna elettorale, sottolineando come molti assessori e sindaci rischino di seguire lo stesso esempio: “Un malcostume politico”

Salvatore Negro

LECCE - “L’inerzia della Regione di fronte a problemi gravi come quello del buco di centinaia di milioni di euro dei consorzi di bonifica dimostra la incompatibilità tra il ruolo di presidente della giunta e quello di candidato. La riforma della legge elettorale deve prendere in considerazione anche questo grave problema e fissare dei paletti che impediscano a chi ricopre ruoli istituzionali di concorrere in nuove campagne elettorali fino al compimento del mandato per il quale si è stati eletti”. Interviene così il capogruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che attacca Nichi Vendola, impegnato sul fronte delle primarie per la leadership del centrosinistra.

“Mentre il presidente Vendola è preso dalla corsa delle primarie – ha sottolineato – in Puglia si acuiscono problemi già assai gravi come quelli che riguardano i consorzi, la sanità e l’ambiente. La paralisi è ulteriormente determinata e aggravata anche da presunte candidature di assessori pronti a metter da parte gli interessi della Puglia e dei pugliesi per nuovi e più ambiti posti al sole”.

Per Negro, si tratta di “un malcostume politico che non risparmia neanche gli enti locali considerate le voci sempre più diffuse su presidenti di provincia e sindaci di città capoluogo pronti a correre per la poltrona di presidente di Regione o quella di parlamentare. Per tutte queste ragioni, lanciamo un ulteriore appello ai partiti ad approfittare della discussione di una nuova legge elettorale per rimediare a questo vulnus che troppo spesso ormai determina un fermo della vita amministrativa e della crescita sociale ed economica delle nostre comunità e determina uno spreco di soldi pubblici dovuto alle elezioni anticipate”.

“Il patto con gli elettori – ha concluso il presidente Negro – non può essere svenduto o sacrificato in nome di nuove ambizioni personali, ma va onorato e portato a termine fino alla fine. Perciò occorre una previsione normativa che impedisca a chi occupa posizioni di responsabilità di essere candidato prima di aver portato a termine quel mandato per il quale è stato eletto”.

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