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Udc e civiche per un centrosinistra allargato. Fratelli d'Italia insiste sulle primarie

Si delinea un perimetro più ampio sin dal primo turno. Nel centrodestra si deve cercare una mediazione sul metodo oltre che sui nomi

Il manifesto con tutte le liste del 2017.

LECCE – L’Udc è organico al centrosinistra e rivendica un ruolo leale propositivo nell’azione amministrativa della giunta Salvemini. La direzione cittadina del partito, presieduta dall’assessore regionale Totò Ruggeri, si è riunita oggi e ha deciso di convocare a stretto giro di posta un incontro allargato ai componenti della coalizione per ripartire dal programma.

Della compagine faranno parte, con buona probabilità, quasi tutte le dodici sigle che, nelle stesse ore, si sono sedute insieme per condividere l’obiettivo di una “città partecipata”. All’incontro convocato da Puglia Popolare presso l’Hotel Tiziano, hanno partecipato i rappresentanti Rete per la Città, Sentire Civico, Movimento popolare leccese, Coscienza Civica, Sveglia Lecce, Ideazione, Visioni da Sud, Italia in Comune, Futura, Uniti per Lecce, Una nuova Lecce.

In pratica c’erano tutte le realtà che già hanno sostenuto Alessandro Delli Noci, ma non Andare Oltre (l’ex consigliere comunale Massimo Fragola ha inviato un  messaggio al promotore del vertice, Luigi Mazzei di Puglia Popolare), c’era un delegato della rete che sin dal primo momento ha appoggiato Carlo Salvemini nel 2017 e anche alcuni esponenti di quelle piccole realtà che hanno sempre guardato al centrodestra, ma che sono rimaste assai deluse dalla gestione di Perrone e degli altri big delle amministrazioni precedenti.

Un rassemblement che dovrebbe definire, accanto ai partiti con identità definite, una base più allargata del centrosinitra sin dal primo turno. Questo orientamento, dettato già dalle presenze, ha fatto il paio con l’abbandono del tavolo da parte dei rappresentanti di Sentire Civico – movimento legato a Gaetano Messuti - quando hanno posto il tema delle primarie, che per gli interlocutori invece non è in agenda. Una secondo riunione è attesa per la prossima settimana quando si pensa di insediare dei tavoli tematici per iniziare a parlare di contenuti e di programmi.

Intanto, volgendo lo sguardo alla compagine che nell’ultimo anno e mezzo ha fatto opposizione a Palazzo Carafa, la decisione di Forza Italia di proporre agli alleati il nome di Adriana Poli Bortone, ma senza passare dalle primarie, non è stata accolta bene dagli alleati e nemmeno dalla consigliera uscente Federica De Benedetto che non ha risparmiato al suo partito un giudizio molto severo su quanto si è determinato nella riunione di martedì. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia ha deciso che non proporrà una propria candidatura, ma che chiederà con insistenza lo svolgimento delle primarie, in linea con la strategia definita a livello nazionale e regionale.

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