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Martedì, 23 Aprile 2024
L'idea

Udu, appello per il 25 aprile e per azioni concrete a tutela dell’antifascismo

In vista dell’appuntamento che ricorda una data fondamentale per la Resistenza il sindacato studentesco lancia una proposta di collaborazione alle altre realtà simili e alle istituzioni

LECCE – Un impegno concreto, condiviso e collettivo a tutela dell’antifascismo in vista del 25 aprile: l’Udu Lecce, il sindacato studentesco universitario, lancia una proposta di collaborazione sui temi dell’antifascismo a tutte le organizzazioni paritetiche regionali che si riconoscano nei valori della sinistra e della resistenza.

Dichiara Sabrina Loparco, portavoce di Udu Lecce: “La proposta nasce dalla rilevazione della necessità di collaborare e di fare fronte comune su un tema che ultimamente è particolarmente importante dati alcuni recenti avvenimenti. Penso ai fatti della scuola Buonarroti di Firenze, o a quanto accaduto ai collettivi di Giurisprudenza alla Sapienza. Inoltre, stiamo assistendo anche a livello regionale al proliferare di organizzazioni dello stesso stampo. La vicinanza di una data importante come quella del 25 aprile ci mette nelle condizioni di poterci arrivare preparati con delle proposte concrete”.

Il primo riferimento riguarda l’episodio avvenuto a Firenze, quando un collettivo di studenti di scuola superiore è stato aggredito fisicamente da membri di organizzazioni riconducibili all’orbita di Azione Universitaria. Nel secondo caso, la portavoce di Udu Lecce cita quanto avvenuto in Sapienza, dove un gruppo riconducibile alla stessa AU attacca le aule dei collettivi di Giurisprudenza, effettivamente distruggendo lo spazio.

“Questi casi ci mettono davanti al fatto che esistono organizzazioni che fanno della violenza e della distruzione di spazi condivisi un metodo di azione politica, che perpetrano dinamiche squadriste come metodo identificativo. Scuole e università devono organizzarsi, prepararsi a contrastare tali dinamiche nei luoghi del sapere. Come i ragazzi di Sapienza, che si uniscono, si organizzano e agiscono, tocca a noi studenti scegliere da che parte stare e impegnarci a mettere da parte alcune divergenze di metodo, che pure permangono, in favore dell’impegno contro pericolose derive”.

E poi nel merito della proposta: “Proponiamo la stesura di una piattaforma condivisa a livello regionale che sia in grado di accogliere l’elaborazione di percorsi e strategie per contrastare il proliferare di organizzazioni a stampo neofascista, unitamente all’impegno profuso nell’impedire il riconoscimento formale in scuole e università di organizzazioni che si dichiarino vicine ai valori fascisti. Inoltre, è importante avviare un percorso di monitoraggio nei luoghi della conoscenza della nostra regione, volto all’individuazione e al contrasto di pericolosi revisionismi”.

La proposta, quindi, si pone l’obiettivo di partire da scuole e università come luoghi di cultura, continua la Portavoce: “L’appello è alle maggiori organizzazioni scolastiche e universitarie orbitano nel mondo della sinistra antifascista pugliese, Rete degli Studenti Medi, Unione degli Studenti, Rete della Conoscenza e Link Coordinamento Universitario, ma rimane aperto a qualsiasi organizzazione scolastica o universitaria che si riconosca nei valori della resistenza. È importante che il mondo della sinistra ritrovi unità in tutti i campi: se condividiamo esperienze, energie e punti di vista, il livello del dibatto ne esce rafforzato, così come promosso il dialogo intergenerazionale fra università e scuole, per finire alla poli8ca nella sua interezza”.

Infine, l’invito alle istituzioni: “La piattaforma è pensata e scritta per avere esito nei luoghi di formazione, ma prende forza dalla condivisione con tutte le realtà politiche territoriali vicine. L’impegno, in un secondo momento, dovrà essere quello di monitorare il processo, affinché scuole e università recepiscano le proposte e le aiutino: per questo, la collaborazione con il contesto poli8co locale sarà fondamentale”.

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