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Dopo i sequestri dei pc, attività paralizzata. Ma le carenze dell'ufficio erano note da tempo

Il consigliere dell'Udc, Luigi Melica, ricorda una seduta della commissione Controlli di fine aprile con l'audizione dei dipendenti. Ma già due anni addietro era stata denunciata l'anomalia rappresentata dal ricorso al personale della Lupiae Servizi

LECCE – Le carenze di personale dell’ufficio Casa sono note da anni e l’azione di sequestro da parte della magistratura dei computer nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto due assessori, un consigliere comunale e un dirigente non ha fatto altro che mettere il dito nella piaga.

Per Luigi Melica, dell’Udc, la chiusura a data da destinarsi degli uffici di via Lombardia non è certo imputabile ai dipendenti: “Le colpe stanno altrove. Anzitutto, se  la chiusura è motivata dalla mancanza totale degli strumenti di lavoro – software compresi -  in quanto sono stati sequestrati dagli inquirenti è evidente che al di là delle opportune richieste del dirigente dell’ufficio, sarebbe forse il sindaco a dover inviare il capo del suo ufficio legale in procura a sollecitare la restituzione dei software una volta copiati i file necessari all’indagine. Ma sono certo che questo adempimento è già stato fatto”.

“In secondo luogo vorrei rammentare a tutti i detrattori dell’ufficio Casa che la commissione consiliare di Controllo già il 28 aprile  - e quindi ben prima delle perquisizioni – aveva audito i ‘pochi’ dipendenti e aveva appreso, con vivo sbigottimento, che tale ufficio, pur dovendo provvedere a procedure ed adempimenti onerosissimi consta di risorse umane e strutturali risibili e, nel tempo, è stato inspiegabilmente depotenziato, rimanendo privo, dapprima del personale dei servizi sociali che provvedeva a stilare le relazioni e poi dei vigili urbani che assistevano l’ufficio nelle verifiche di routine”. 

La questione del rafforzamento dell’organico era emersa con chiarezza già due anni addietro quando si discuteva in Comune del nuovo regolamento per la gestione degli alloggi parcheggio. In una seduta congiunta delle commissioni Urbanistica, Lavori Pubblici e Servizi Sociali era stato chiesto all’assessore Monosi il potenziamento del personale con l’inserimento di dipendenti del settore Patrimonio e di quello dei Servizi sociali, oltre che di un agente di polizia locale. In quella sede fu sottolineata l’anomalia rappresentata dal fatto che le carenze erano colmate con il personale della Lupiae Servizi, di cui anche l’attuale assessore Luca Pasqualini era un dipendente prima di candidarsi per le amministrative del 2012.

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