Incarico pilotato? Il Comune respinge i sospetti. Ma Melica rilancia

L'amministrazione risponde con una lunga nota alle dichiarazioni della minoranza sul bando per la ricerca di un consulente esterno per l'ufficio Casa

LECCE – L'amministrazione comunale interviene con una lunga nota sulla questione dell’incarico esterno per coadiuvare l’Ufficio Casa sollevata dal capogruppo del Pd, Paolo Foresio e dal consigliere dell'Udc, Luigi Melica.

“Le notizie apparse in questi giorni sui media relative all'individuazione di un consulente sono assolutamente - recita il comunicato - sono false e tendenziose. E' bene precisare che sono state eseguite tutte le procedure relative all'espletamento del relativo bando pubblico per individuare questa figura professionale facendo riferimento pedissequamente all'articolo 6 del regolamento comunale che disciplina tale materia”.

“L'amministrazione comunale, dunque, ha seguito l'intero percorso improntato – come sempre – alla correttezza, trasparenza e legittimità degli atti amministrativi: è stato seguito l'iter amministrativo indicato in diversi pareri della Corte dei Conti e dal regolamento comunale per il conferimento di incarichi esterni, ivi compreso il parere dei revisori dei conti e l'attestazione dell'Ufficio Casa”.

“L'avviso è stato pubblicato sul sito del Comune e sull'albo pretorio comunale dal 23 giugno all'11 luglio, ben oltre, dunque, i quindici giorni previsti in questi casi dal regolamento comunale. Peraltro, i requisiti richiesti offrivano di fatto la possibilità a numerosissime professionisti di potersi candidare per l'incarico previsto, visto che al bando poteva partecipare chi era in possesso del diploma di laurea in Economia e Commercio o titoli equipollenti”.

“Sarebbe lecito chiedersi, piuttosto, come mai già da qualche giorno alcuni consiglieri comunali fossero a conoscenza dei nominativi dei partecipanti nonché della presunta inidoneità a concorrere di uno dei due candidati in questione, posto che l'apertura delle relative buste sia avvenuta soltanto nella giornata di ieri”.

Immediata la risposta di Luigi Melica: a bando scaduto, ha precisato l’esponente dell’Udc, ci siamo limitati ad assumere informazioni all’ufficio protocollo di Palazzo Carafa. Fornita questa risposta, però, il consigliere di opposizione torna sul nocciolo della questione: “La vicenda relativa al bando per selezionare una nuova unità per l’ufficio Casa è una delle classiche situazioni nelle quali l’amministrazione comunale più parla e più peggiora le cose. Il Comune, infatti, si giustifica affermando la regolarità della forma e dell’iter procedimentale dell’avviso pubblico di selezione, il quale, come stigmatizzato, è conforme alla legge ed alle disposizioni regolamentari. Il problema, al contrario, è di contenuto”.  

Melica ricorda da una parte le rassicurazioni fornite dall’Avvocatura comunale sulla capacità di assistere con efficienza le esigenze dell’ufficio Casa, dall’altra il cambio di direzione di poco successivo tale da necessitare l’indizione di un bando per un affidamento esterno.

“Il Comune, dunque, si smentisce a distanza di pochi giorni e lo fa predisponendo un bando finalizzato a selezionare un professionista capace  di realizzare delle specifiche attività che una formazione giuridica può assolvere, ma, guarda caso si chiede un laureato in economia e commercio iscritto all’albo dei commercialisti. Un commercialista, in pratica, a parere del Comune di Lecce è più capace dell’ufficio legale o di un avvocato a provvedere alla regolarizzazione delle occupazioni abusive, alla determinazione dei canoni, all’esecuzione tempestiva degli sfratti, al recupero delle morosità in base alle leggi statali e regionali ed a predisporre nuovo bando”.

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Il consigliere dell’Udc ritiene che il bando sia incongruo e che sia necessario riformularlo ammettendo la partecipazione dei laureati in giurisprudenza iscritti all’albo degli avvocati.

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