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Ufficio del Giudice di pace a Nardò, Risi: "Con me è sempre rimasto aperto"

L'ex primo cittadino punta il dito contro il sindaco, anche sull'apertura della nuova sede della Guardia di finanza

LECCE – Il ministro della Giustizia, con decreto del 27 giugno, ha disposto la chiusura dell’ufficio del Giudice di pace di Nardò, divenuta operativa, con provvedimento del presidente del Tribunale di Lecce, dal 20 luglio con l’obiettivo di utilizzare la pausa estiva (il cosiddetto periodo feriale) per organizzare la nuova attività negli uffici di Lecce di via Brenta. Le ragioni della chiusura sono attribuite dal ministro alle criticità registratesi nell’Ufficio di Nardò quando lo stesso ha dovuto reggersi solo sul lavoro dei dipendenti dei comuni del comprensorio (Nardò, Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo), a seguito del trasferimento a Lecce del personale ministeriale. I comuni avrebbero dovuto accollarsi tutti i costi di un servizio che fino all’ultima riforma era quasi per intero a carico del ministero della giustizia e che costa ogni anno oltre trecentomila euro.

Marcello Risi, consigliere comunale a Nardò punta il dito con il sindaco Mellone che (a suo dire) a metà luglio, col decreto del ministro firmato da oltre due settimane, ha convocato una riunione per ripartire fra i comuni le spese del funzionamento dell’ufficio, probabilmente “ignorando” che il ministro aveva già disposto la chiusura. “Non sono certo che al posto dell’attuale sindaco sarei riuscito a scongiurare la chiusura dell’ufficio (le difficoltà non erano di poco rilievo) – afferma Risi – , ma un dato è sicuro: con me sindaco l’ufficio del Giudice di pace di Nardò è rimasto aperto, grazie, in particolare, ai pesanti sacrifici dell’amministrazione comunale e al prezioso contributo delle associazioni di rappresentanza dell’avvocatura. Appena eletto il nuovo sindaco l’ufficio è stato chiuso. Non è un buon segno”.

“A rischio  - prosegue l’ex primo cittadino – l’apertura della nuova sede della Guardia di finanza se la nuova giunta non confermerà l’orientamento favorevole all’insediamento dell’amministrazione da me guidata e non garantirà i lavori di modifica dell’ex Tribunale necessari ad ospitare le fiamme gialle”.

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