Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Centrosinistra chiede compatto le dimissioni dell’assessore indagato

I segretari di Pd, Idv, Rc, Pdci di Ugento scrivono al prefetto per sollecitare le dimissioni di Antonio Ponzetta, assessore coinvolto da un mese in un'inchiesta per truffa aggravata e falsità materiale nella gestione dei parcheggi

Il Comune di Ugento.

 

UGENTO - Il centrosinistra ugentino chiede un passo indietro all’assessore comunale, Antonio Ponzetta, raggiunto nelle scorse settimane da un avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, in cui, insieme all’ex primo cittadino, Eugenio Ozza, e al comandante della polizia municipale, Cosimo Musio, viene accusato di truffa aggravata e falsità materiale.

E per sollecitare questo atto da parte del responsabile comunale delle politiche all’ambiente, al lavoro, al commercio, alla protezione civile e pesca ad Ugento, i segretari dei partiti che compongono lo schieramento del centrosinistra, si rivolgono direttamente al prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta. Con una lettera, Enzo Primiceri del Pd, Fernando Fracasso di Rifondazione comunista, Gianfranco Coppola dell’Idv, e Marco Colitti dei Comunisti italiani, manifestano al Prefetto il proprio sconcerto per la notizia ampiamente pubblicizzata sui giornali. I fatti contestati dal pm Gagliotta risalirebbero al 2008 e al 2009, con la distribuzione di falsi tagliandi di parcheggio in occasione della Notte della pizzica, commissionati dallo stesso assessore.

Al di là degli eventi, su cui sta cercando di far luce la magistratura incaricata, gli esponenti politici muovono una questione “morale”, chiedendo una “seria riflessione” sugli atteggiamenti di “correttezza istituzionale”, che imporrebbe, secondo il loro parere, allo stesso Ponzetta, “non avendo peraltro assistito – come evidenziano -, a distanza di oltre un mese dagli incresciosi fatti sopra elencati, a nessun sussulto o presa di distanza formale, o estraneità dello stesso dall’ipotesi di reato”, l’immediata remissione nelle mani del sindaco, Massimo Lecci, delle sue deleghe e l’uscita dalla giunta, con la prerogativa di rimanere in pieno nelle sue funzioni di consigliere comunale. Secondo i segretari del centrosinistra, da questa prassi ne trarrebbero giovamento tutti, persino lo stesso assessore, che potrebbe “meglio difendersi dalle accuse a lui rivolte”, lontano dall’incarico in giunta.

Per questi motivi, il centrosinistra chiede al prefetto un intervento presso le istituzioni comunali competenti, affinché l’assessore Ponzetta rimetta le deleghe nelle mani del sindaco di Ugento, abbandonando fino a che non sia chiarita la questione il suo ruolo nell’esecutivo cittadino: “Riteniamo infatti – concludono - che ciò giovi non soltanto alla tranquillità e alla serenità d’animo dell’assessore Antonio Ponzetta, ma all’intera comunità ugentina, vista l’importanza e la delicatezza di alcune materie e funzioni assessorili dallo stesso trattate”.

 

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