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Cucine negli ospedali e mensa del “Vito Fazzi”: Ugl sollecita Emiliano e Asl

Ugl Terziario di Lecce ha più volte manifestato, nei vari sit-in di protesta, una preoccupazione sul futuro occupazionale del personale. Oggi torna sul tema e si rivolge al governatore pugliese

LECCE – Il nodo dei punti cottura negli ospedali non è ancora sciolto. La Ugl Terziario di Lecce torna sull’argomento lamentando la mancata risposta da parte dei vertici regionali. L’organizzazione sindacale ha più volte manifestato, nei vari sit-in di protesta, una preoccupazione sul futuro occupazionale del personale. 

Il sindacato confida, tra le altre cose, anche nel completamento del punto cottura dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce: “Nonostante alla data del 16/07/2021 la Regione Puglia abbia concesso il nulla osta alla direzione della Asl di Lecce ad anticipare le somme dovute per il completamento della cucina, essendo il più grande nosocomio del Salento, polo di eccellenza e universitario, a tutt’oggi nulla è variato”, scrivono da Ugl.

I referenti locali lamentano ritardi pur essendo stata già prodotta la documentazione richiesta dalla Regione, con tanto di studio di fattibilità e cronoprogramma circa i tempi di realizzazione e acquisto di tutte le attrezzature necessarie. "Considerato che sono trascorsi quattro anni della consegna dei lavori di ristrutturazione, contestiamo il lungo ritardo e chiediamo al presidente Emiliano e all’assessore alla Salute, ai vertici della Regione, al direttore del Dipartimento della Salute, al commissario Asl di attivarsi con la massima celerità, in modo tale da conoscere i tempi dell’inizio dei lavori”, conclude nella nota il segretario Maurizio Lezzi.

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