Politica San Cesario di Lecce

Uiltucs su Billa: “Puntare sui prodotti locali per salvare i dipendenti”

La segreteria regionale di Uiltucs Uil, lancia l'idea di una nuova formula commerciale, legata ai prodotti salentini, per mantenere i livelli occupazionali dopo l'annunciata chiusura dell'iper di San Cesario

 

LECCE - Quando si parla di crisi del commercio, nel Salento, le cifre delle ricadute occupazionali sono ormai a due cifre: esempio ne è la preannunciata chiusura del primo ipermercato di San Cesario di Lecce, “Billa”, che rischia di lasciare a casa 72 famiglie.

Il gruppo Rewe, al margine del recente incontro di Roma con i sindacati, ha comunicato la sua volontà di procedere con la messa in mobilità dei dipendenti:”La decisione di ridimensionare gli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia a vantaggio di altri punti vendita del gruppo, dislocati nel  resto del Paese,– spiega Giuseppe Zimmari, segretario regionale Uiltucs Uil – dimostra come la proprietà di Billa non sia riuscita a radicarsi sul territorio, intercettando i bisogni dell’utenza locale, impoverita dalla crisi e per questo più esigente”.

Gli scenari che si aprono sul futuro dei lavoratori, non sono molti: “Per i dipendenti Billa si può immaginare un percorso formativo in vista di una riqualificazione professionale che dimostra, però, una visione miope su soluzioni alternative”, puntualizza Zimmari.

Il punto vendita di San Cesario, infatti, nonostante l’alto canone di affitto, si trova in una posizione logistica ottimale  e può diventare il volano di una proposta commerciale innovativa, centrata sui bisogni dei clienti: “La promozione dei prodotti salentini  è la strada per valorizzare al massimo l’identità locale”, propone il segretario regionale. Una sfida importante, quindi, lanciata all’imprenditoria salentina che ha il vantaggio di ridurre i costi di trasporto e, di conseguenza, il prezzo del prodotto per l’utenza finale.

Se la crisi di Billa ha sollevato il prevedibile polverone mediatico, “l’intervento della politica, ben oltre il momento elettorale, dovrebbe essere pragmatico ed improntato a soluzioni concrete – sottolinea Zimmari – a partire da un approfondimento della vertenza con le parti sociali”. Uiltucs Uil punterà, quindi, alla convocazione di un tavolo prefettizio, a Lecce, per far convergere risorse e volontà degli enti locali, delle istituzioni e dei sindacati verso un obiettivo comune. 

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