Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

"Ulivi, incomprensibile l'attacco al mio emendamento"

Massimo Cassano (Pdl) si difende dalle accuse degli ambientalisti per il suo emendamento sugli ulivi secolari e contrattacca: "Quando sono stati espiantati per eolico e fotovoltaico, dov'erano?"

Carpignano, impianto fotovoltaico. Foto da facebook di Donato Santoro.-3

BARI - "La levata di scudi di alcuni pseudo - ambientalisti contro la mia proposta di legge sugli ulivi secolari, è a dir poco incomprensibile": tuona da Bari il consigliere regionale del Pdl e vice-capogruppo vicario del partito berlusconiano a Viale Capruzzi, Massimo Cassano, davanti alle reazioni di questi giorni ad un suo emendamento, ribattezzato "ammazza-ulivi ed uliveti" (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30844 ).

Ma il rappresentante barese non ci sta a vedere etichettata la sua proposta in tal modo e rilancia, tentando di argomentare il senso dell'emendamento, non disdegnando di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, facendo il paragone con quanto avvenuto quando in gioco c'erano le energie alternative: "Negli ultimi tre anni - puntualizza - migliaia di ulivi sono stati letteralmente buttati per far posto ad impianti eolici e fotovoltaici e non mi sembrato che nessuno gridasse allo scandalo. Oggi che io mi limito a chiedere tempi certi per le risposte (positive o negative) alle richieste di spostamento degli ulivi, c'è quasi una rivolta".

Per Cassano, la sua è una richiesta di tutela e valorizzazione degli ulivi secolari: "La Legge in vigore - aggiunge - non ha impedito lo scempio di vere e proprie opere d'arte, i nostri ulivi, espiantati e chissà se mai piantati altrove, per lasciare il posto (e purtroppo il paesaggio) e pale eoliche e pannelli fotovoltaici, con buona pace degli stessi ambientalisti che oggi gridano allo scandalo".

"La mia Proposta chiede solo una cosa - chiarisce - inserire nella legge in vigore un termine di 60 giorni entro il quale l'amministrazione deve rispondere sì o no (quindi non per forza sì) alle richieste di espianti con annessi spostamenti degli ulivi secolari. Un semplice atto di buon senso amministrativo verso chi presenta quelle richieste. Ciò ovviamente non significa che si voglia il cemento al posto degli ulivi, anzi".


Cassano sostiene che la sinistra dia la sensazione, "spalleggiata dagli ambientalisti a corrente alternata", di cercare "un capro espiatorio politico per coprire i disastri e gli scempi che proprio la Legge regionale attualmente in vigore ha consentito fino ad oggi".

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