Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

All'ombra degli ulivi malati lo scontro Pacella-Nardoni: "Ci siamo mossi subito"

Ieri l'accusa dell'assessore provinciale alla Regione di scaricare le responsabilità sugli agricoltori facendosi scudo della recente delibera. Oggi la replica: "Per le attività preliminari già stanziati 350mila euro". E si dice rammaricato: "Non ci siamo sottratti ad alcuna responsabilità"

BARI – Sulla cosiddetta strage degli ulivi, quelli salentini, colpiti dal batterio fungino Xylella, le polemiche non si placano e dopo il duro attacco dell’assessore provinciale Francesco Pacella, arriva la replica di quello regionale, Fabrizio Nardoni.

Pacella, ieri, ha accusata la Regione di sostanziale immobilismo e di farsi scudo della delibera per scaricare le responsabilità sugli agricoltoriOvviamente, il mittente non ci sta e oggi replica all’atto d’accusa. “Proverò ancora una volta a rispondere con garbo istituzionale all’assessore all’Agricoltura della Provincia di Lecce, anche se avrei preferito che sul tema che tocca nel cuore uno dei comparti più importanti della nostra produzione agricola, si fossero abbattute meno strumentalizzazioni e meno inutili disquisizioni dialettiche”, dice Nardoni.

“Proprio perché il tema è serio e drammatico, sento però il dovere di fare chiarezza anche per confermare, se mai ce ne fosse bisogno, il senso di responsabilità politico-istituzionale che tutto l’assessorato, dai tecnici dell’Upa ai massimi esperti dell’Osservatorio fitosanitario regionale, ha mostrato sin dall’inizio di questa terribile vicenda”.

L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, tiene quindi a sottolineare che l’intervento sarebbe stato immediato. E che il suo ufficio, “per le attività preliminari, ha già stanziato 350mila euro”. D’altro canto, una delle principali rimostranze mosse da Pacella era stata proprio quella di non aver assunto impegni finanziari.   

“Accanto a questo primo approccio al problema, assieme al direttore d’area Gabriele Pagliardini – aggiunge oggi -, in questi giorni abbiamo svolto numerose riunioni al ministero al fine di ottenere poche e semplici cose che serviranno proprio a venire incontro a tale situazione emergenziale: la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà comunitario per le emergenze fitosanitarie e l’individuazione di altre risorse ministeriali da destinare appunto a chi aveva subito l’emergenza. Agricoltori e vivaisti in primis”.

“Com’è noto il ministro ha accolto la richiesta di attivazione del Fondo e a tal proposito ha scritto a Bruxelles – continua a Nardoni – dove invece noi saremo martedì prossimo per incontrare sul tema, anche con l’intenzione di reperire ulteriori risorse, i componenti della Commissione europea”.

Ma Nardoni va oltre e si dice rammaricato di dover essere lui, in prima persona, “a mettere in evidenza e sottolineare l’importante lavoro svolto dai nostri tecnici e dal professor Antonio Guario in particolare, che come me non si sono mai sottratti a nessun tipo di responsabilità e anzi lavorano notte e giorno per monitorare la situazione, cercare evidenze scientifiche, fare ricerca e scoprire le cause di contagio e la natura della sua trasmissione”.

In conclusione, l’assessore regionale si dice sorpreso delle dichiarazioni “relative all’aspetto economico della vicenda poste dall’assessore Pacella, che come me, svolgendo ruolo di amministratore pubblico, sa come a volte sia difficile svincolare risorse dallo scomodo, e mai come ora inopportuno, viste le numerose emergenze territoriali, comprese alluvioni e crolli di mercato, Patto di stabilità che chissà quante volte avrà messo anche lo stesso assessore in condizione di non poter rispondere immediatamente con risorse disponibili alle mille difficoltà del territorio provinciale di Lecce”. Da qui, l’invito finale: “Potermi confrontare d’ora in poi con il collega salentino solo sulle azioni e le risposte vere che potremo mettere in campo”. 

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