Politica Galatone

Un post accende la miccia: accuse di voto di scambio e secche smentite

M5s all'attacco del sindaco Livio Nisi con un esposto. La replica: "Tutto falso, pronto a denunciare chi infanga il mio nome"

GALATONE – Un’ombra pesante, quella di un possibile voto di scambio, e una risposta a stretto giro del destinatario, il sindaco di Galatone, Livio Nisi, pronto a conferire mandato a un avvocato per valutare le azioni da intraprendere. “Non solo non pago per essere votato, ma nello specifico non ho mai chiesto il voto a questo signore e men che meno gli ho promesso nulla. Mai avuto a che fare con lui per ragioni elettorali”.

Il signore in questione, citato dagli Amici del Movimento 5 stelle locale (che riportano anche nome e cognome in una nota stampa, Ndr), avrebbe di recente scritto sulla sua pagina Facebook un post. Il testo è il seguente (testualmente copiato e incollato, con errori grammaticali e di battitura inclusi, ndr): “Signor sindaco i soldi ci vogliono come hai fatto 5 anni fa . Ricordi come ai fatto con me ,dire che non è vero ,io posso disporre di testimoni vivi”. 

Si tratterebbe di un commento, a corollario di un recente articolo, riguardante la distribuzione dei voucher alle famiglie bisognose di Galatone, che partirà domani, 30 marzo. Per inciso, 40mila euro che saranno devoluti con voucher sociali di importo variabile tra i 100 e i 300 euro, a seconda del numero di componenti il nucleo familiare. E il riferimento, riguarderebbe ovviamente le passate elezioni comunali.  

Ebbene, I pentastellati galatonesi questa mattina hanno presenato un esposto alla stazione dei carabinieri proprio per segnalare il post e chiedere una verifica. “Anche a Galatone si vocifera da anni di voti di scambio in ambito politico ottenuti da alcuni candidati promettendo favori, incarichi, posti di lavoro se non addirittura comprandoli con denaro”, è la considerazione, espressa via nota stampa, degli attivisti. “Insomma molti sapevano ma mai prima qualcuno lo aveva dichiarato pubblicamente e mettendoci la faccia”, commentano.

Il loro intento, dunque, “scongiurare e impedire che questo deprecabile comportamento, se accertato, possa rinnovarsi nelle imminenti elezioni fissate per domenica 11 giugno”.

Secca la replica del primo cittadino. “Darò mandato a un legale per valutare l’azione da intraprendere a tutela della mia dignità e, se ci sono gli estremi, non esiterò a querelare chi infanga il mio nome, ma  al contempo non posso sorvolare sul comportamento dei pentastellati che si sono avventati su un post spingendosi incautamente a fare un esposto”, dice Livio Nisi, che replica con una sua nota.

“La responsabilità che ci si assume politicamente e giuridicamente nel diffondere una notizia falsa, senza averne verificato la fondatezza, anzi caricandola di significati nel momento in cui si afferma che da anni si vocifera di scambio di voto a Galatone senza che nessuno ci abbia mai messo la faccia – aggiunge -, appare diffamatoria e sicuramente lascerò al legale la valutazione sul piano giuridico”.

C’è poi una considerazione sul piano politico e il sindaco non se la lascia sfuggire: “Mi chiedo se davvero pensano che raccattando un po’ di visibilità possano avere migliore esito elettorale. In ogni caso mi riservo di agire a tutela della mia integrità morale nei confronti di chi, con leggerezza e sciocca strumentalizzazione, tenta di screditare il lavoro di cinque anni di buona amministrazione non avendo frecce nel suo arco”. “Non è la prima volta che i miei avversari politici, non solo i 5 Stelle, mi attaccano in modo pretestuoso e calunnioso. Sinora ho ignorato tutti – conclude -, ma c’è un limite in ogni cosa e ora è stato ampiamente superato”.

Una cosa è certa: il clima elettorale è già infuocato.

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