Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Una conferenza per dire “stop” alle trivellazioni nel mare del Salento

Sabato 7 gennaio, a Muro, il comitato "21 gennaio", associazione dei movimenti salentini, promuove un appuntamento tematico sulle piattaforme petrolifere nell'Adriatico. Interverrà la docente italo-americana Maria Rita D'Orsogna

MURO LECCESE - Il comitato “21 Gennaio”, associazione temporanea dei movimenti ambientalisti salentini, promuove una conferenza sul tema delle trivellazioni off-shore nell’Adriatico. All’incontro, che si terrà il 7 gennaio a Muro Leccese, presso il Palazzo del Principe in Piazza del Popolo, interverrà la docente italo-americana Maria Rita d’Orsogna, recentemente insignita del premio “ambasciatore della natura 2012” per la sua attività di divulgazione dei rischi connessi allo sfruttamento petrolifero in Italia.

La D’Orsogna, professoressa universitaria in California, considerata tra i più grandi esperti in Italia su questo tema, parteciperà al dibattito al quale interverranno insieme al geologo petrolifero Carlo Chiri, i rappresentanti delle associazioni salentine confluiti nel comitato, che appoggia la manifestazione contro le trivellazioni che si terrà a Monopoli il 21 gennaio e che vedrà in prima linea non solo le associazioni ambientaliste, ma anche il supporto bipartisan delle istituzioni.

“Sarà l’occasione per dire no a qualsiasi scelta legata allo sfruttamento di giacimenti petroliferi – affermano i rappresentanti del comitato  -, no al petrolio, sì alle energie rinnovabili”. “Ma sarà – aggiungono - soprattutto un momento più ampio in cui un’intera comunità, quella pugliese appunto, scenderà in piazza e si incontrerà nel tentativo di disinnescare qualunque tentativo, calato dall’alto e non concordato con la popolazione, di attacco a un modello di sviluppo moderno ed eco-sostenibile”.

Muro_Palazzo_del_Principe[1]-2-2La protesta contro lo sfruttamento petrolifero dell’Adriatico, che ha raccolto adesioni unanimi, è nata dopo la pubblicazione su Facebook di alcune foto che ritraevano una piattaforma in viaggio al largo di Santa Cesarea Terme. In poche ore la nota del “Comitato di Tutela per Porto Miggiano”, coordinatore delle associazioni organizzatrici dell’incontro di sabato prossimo, ha fatto il giro del web e l’allarme si è trasferito in tv e sui giornali, dando il via alle mobilitazioni di massa. A conclusione del dibattito ci sarà spazio per la pizzica degli “Zimbaria” e i ritmi tribali di Andrea Presa, che partecipano a titolo gratuito in appoggio alla protesta contro le trivellazioni in Adriatico.

 

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