Sabato, 31 Luglio 2021
Politica

Uniti persino i politici: Lecce, la vittoria del gruppo

Per una volta, da destra a sinistra, i politici salentini sembrano d'accordo. E c'è pure chi non dimentica, con un tocco di ironia, di "salutare" i cugini di Bari. "Addio da Lecce, Caput Apuliae"

Piazza Mazzini piena di colori.

C'è chi la vede come "un veicolo di promozione del territorio", alla stregua del consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo, e chi non riesce proprio a trattenersi e la manda a dire ai cugini di Bari, come il consigliere comunale del Centro moderato Wojtek Pankiewicz: "Addio da Lecce, Caput Apuliae". In ogni caso, è serie A, ed anche i politici ed i rappresentanti locali delle istituzioni festeggiano, ognuno a modo proprio, il salto di categoria. Tra i più raggianti, l'assessore allo Sport del Comune di Lecce, Massimo Alfarano, che ha trascorso anni in mezzo ai ragazzi della curva. "All'inizio di questa stagione è innegabile che tutti, compreso il sottoscritto, covavamo questo immenso desiderio di tornare in serie A, desiderio che grazie agli sforzi della famiglia Semeraro ed al ritrovato attaccamento dei tifosi, poteva e doveva diventare una magnifica realtà", ricorda. Senza dimenticare "la beffa dei play off, della quale siamo stati più forti. E adesso tagliamo il traguardo con la convinzione, per l'anno prossimo, di essere ancora più forti di quanto già non sapevamo alla fine della stagione regolamentare. I play off, occorre dirlo - prosegue Alfarano -, ci hanno regalato non soltanto le vittorie, ma anche un rapporto ritrovato con il tifo, il tifo non solo della città di Lecce, ma di tutto il Salento che si è riversato in maniera indescrivibile al Via del Mare. Per me, poi, una gioia nella gioia: da ultrà, da "ragazzo della nord", brindare alla serie A del nostro Lecce con l'orgoglio e l'onore di essere anche assessore allo Sport della città capoluogo, rende questa serata un evento unico della mia vita che ricorderò per sempre".

Il deputato Vincenzo Barba, e presidente dell'altra importante realtà calcistica salentina, il Gallipoli, ricorda: "Vincere non è mai facile. Tagliare i traguardi è cosa che richiede enormi sacrifici ed enormi sforzi. Giovanni Semeraro e tutto il suo staff sono riusciti a coordinare, dimostrando eccellenti doti manageriali, gli attori di un progetto ambizioso e superbo. Da sportivo, da rappresentante delle istituzioni, da "innamorato del Salento" plaudo al raggiungimento di questa meravigliosa meta. Ci sono adesso tutte le premesse per continuare, a livelli nazionali e internazionali, sulla strada che rende un trionfo sportivo un fatto sociale. Nel modo di intendere lo sport, la mia visione è perfettamente identica a quella del patron Semeraro: il calcio è un grande veicolo di socialità". Per il presidente della Camera di commercio, Alfredo Prete, "il traguardo conseguito dall'Unione sportiva Lecce rappresenta un premio per una Terra ed il suo popolo: dal punto di vista dell'immagine il massimo campionato di calcio costituisce un veicolo di promozione eccezionale per i prodotti salentini e per le bellezze artistiche e naturalistiche del territorio. Un sentito ringraziamento va alla famiglia Semeraro ed a tutti coloro, che con grande determinazione e spirito di sacrificio, hanno reso possibile questo risultato, soprattutto alla luce del delicato momento che sta attraversando il mondo sportivo a livello internazionale. Lecce e la sua provincia non potranno che godere di quest'opportunità che ci riporta nell'olimpo del panorama calcistico nazionale".

"Finalmente seri A", gioisce il deputato del Pdl Ugo Lisi. "Abbiamo aspettato con ansia questo dolce epilogo da non so più quante domeniche. Dopo un campionato straordinario, il rischio di rovinare tutto facendoci invischiare nella lotteria dei play-off era grande. Ma mister Papadopulo e tutti i giocatori (tutti, nessuno escluso) sono riusciti a scongiurare ogni rischio, continuando ad impreziosire il nostro campionato di vittorie e di conquiste sportive che resteranno indimenticabili. Alla fine di tutto, malgrado qualche patema d'animo, questo campionato sarà ricordato come un campionato di record positivi. Mi piace dire che tutti dobbiamo imparare qualcosa dalla squadra, perché il gruppo che si è cementato in questi mesi è stato per davvero esemplare. Mai un malumore, mai una parola fuori posto. Tutti titolari, tutti riserve. Tutti ingranaggi perfetti di un unico meccanismo". A fargli eco il senatore Cosimo Gallo, che commenta: "La serie A nell'anno del Centenario rende questo evento ancora più magico. Da sportivo e da rappresentante salentino delle istituzioni avverto il dovere morale di complimentarmi con gli artefici di questa grande vittoria che è la vittoria dell'organizzazione e della capacità manageriale della società leccese guidata dalla famiglia Semeraro. Ciò dimostra che non soltanto al Nord si trovano imprenditori capaci di raggiungere risultati importanti nel mondo dello sport. Lecce sarà una delle pochissime piazze meridionali nel prossimo campionato di calcio e ciò rende questo traguardo ancora più gioioso ed ancora più foriero di orgoglio e di fierezza".

"La vittoria di una squadra, di una società e di un intero territorio". Con queste parole il consigliere della Regione Puglia e vicepresidente della VII commissione, Affari istituzionali, Antonio Buccoliero, saluta il passaggio del Lecce calcio nella massima serie di campionato. "Si tratta di una promozione più che meritata - prosegue Buccoliero - che premia l'impegno costante di tutta la squadra, della società e dell'intero territorio, che con grande slancio ed entusiasmo ha seguito il percorso calcistico dei giallorossi. Da sportivo e da tifoso del Lecce non posso non essere orgoglioso di questo importante traguardo, che rende onore alla città di Lecce e all'intera provincia e che va oltre il mero significato sportivo. Si tratta, infatti, del successo di tutto un territorio, che ha dimostrato di poter ottenere importanti traguardi attraverso l'impegno, la lealtà e l'entusiasmo. Un grazie sincero é doveroso rivolgerlo al presidente Semeraro, al tecnico Papadopulo e all'intera squadra per aver saputo credere nel valore aggiunto di essere "gruppo". Un pensiero é giusto rivolgerlo anche ai tifosi salentini, che hanno dato un grande esempio sportivo nel sostenere, difendere ed incoraggiare, con rispetto ed entusiasmo, i colori giallorossi, tanto negli incontri al Via del Mare quanto in trasferta".

"Il Lecce ritorna in serie A dopo una straordinaria cavalcata, da tifoso e da rappresentante istituzionale della comunità salentina gioisco per un trionfo sportivo che, contestualmente alle nostre ricchezze naturalistiche e culturali, rappresenterà un patrimonio per tutto il Salento e un importante veicolo di promozione del territorio", dice Saverio Congedo. "Esprimo, quindi, le mie congratulazioni alla squadra, alla società, al pubblico vero 12° in campo per l'ambizioso traguardo raggiunto con la certezza che il futuro riserverà sempre maggiori soddisfazioni". Breve e intenso, il commento di Pankiewicz: "In questo momento di trionfo, il mio pensiero va ai cugini baresi. Li ringrazio sentitamente, perché andare in serie A con i play off è stato molto più bello. Come consigliere comunale dico: arrivederci in serie A. Ma, come ultrà del Lecce dico: addio da Lecce Caput Apuliae".

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