Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Università e Provincia, un brindisi per il nuovo corso

Il neoletto magnifico rettore Domenico Laforgia ha incontrato il presidente dell'ente provinciale Giovanni Pellegrino per riavviare il dialogo fra le due istituzioni. Fra le priorità, l'edilizia

Si sono incontrati intorno alle 13,30 nella sala Giunta di Palazzo Adorno, per stringersi la mano, brindare alla nuova elezione ed avviare un dialogo che dovrebbe portare ad un nuovo corso fondato sulla stabilità fra Università del Salento e Provincia di Lecce. Domenico Laforgia, fresco di nomina a magnifico rettore dell'ateneo, è stato ospite del presidente Giovanni Pellegrino per un buffet di lavoro. E fra champagne e fette di torta, c'è stato spazio per una prima conversazione istituzionale. "A Pellegrino offro la piena disponibilità dell'Università affinché venga supportato in tutte le decisioni e le necessità che può avere nei confronti del territorio", ha spiegato Laforgia poco prima di varcare la soglia. "Quindi: supporto logistico, di studio, di approfondimento dei vari problemi".

"Pellegrino potrà disporre di una marea di consulenti, quelli dell'Università: tutti a disposizione della Provincia", assicura il rettore. Che, ovviamente, in cambio chiede di affrontare le priorità di questo particolare momento storico del mondo accademico salentino. "Le priorità sono quelle di ricostruire un dialogo che vada in tutte le direzioni. In questo momento vi sono inoltre delle urgenze legate all'edilizia. Ci sono problemi in merito a fondi ed organizzazione. L'importante - spiega Laforgia - è che vi sia un tavolo istituzionale continuo, che non sia alimentato solo da me e dal presidente della Provincia, ma che cominci ad operare con tutte le esigenze che manifesta l'Ente e tutte le disponibilità dell'Università".


Dal canto suo, lo stesso presidente Pellegrino ha toccato il punto riguardante l'edilizia, auspicando in tal senso la ripresa di un dialogo dopo le interruzioni, sulla base di "stabilità e continuità nelle decisioni" che riguarderanno il percorso in comune. Non è quindi da escludere (ma su questo punto Pellegrino non ha dato risposta immediata alla stampa) che possano rientrare nella disponibilità dell'ateneo alcuni immobili, fra cui l'ex convento dei Teresiani, nota come caserma "Cimarrusti". Il presidente ha anche ricordato che, per quanto riguarda altre necessità dell'Università, soprattutto per quel che concerne la razionalizzazione dei servizi, ha dato speciale delega all'assessore Giovanna Capobianco. Insomma, i primi passi sono stati compiuti. Il resto è storia da scrivere.

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