Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Università: in cinque in lizza per il posto di Limone

Spunta a sorpresa il nome di Antonio Fino fra i papabili per lo scranno di rettore. Come nelle attese la candidatura di Orazio Bianco. I due nuovi nomi si aggiungono a Strazzeri, Laforgia e Castellano

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Ne resterà soltanto uno. Sono cinque i candidati alla poltrona lasciata libera da Oronzo Limone, il magnifico rettore dimissionario a causa della "gogna mediatica", come lui stesso definì l'interessamento battente della stampa sorto a seguito dello scandalo scoppiato nell'Università del Salento, con più filoni d'inchiesta seguiti dalla Procura leccese e che si sono snodati nel tempo: falso e abuso per il Polo umanistico, ma anche voto di scambio. Un grosso calderone giudiziario nel quale sono finiti dirigenti, amministratori, politici. Nell'ambiente universitario c'è desiderio di una svolta decisa, di allontanare i veleni dei sospetti con un'ondata moralizzatrice. Ed stata proprio l'etica il leit-motiv dei discorsi proposti dai candidati che questa mattina, presso la sala conferenze del plesso di Ecotekne, sulla via per Monteroni, hanno esposto alla platea programmi e motivi che li hanno spinti a fare il grande passo.

Cinque uomini, dunque, per un posto sullo scranno più alto del mondo accademico salentino. Grande sorpresa ha destato alla platea (l'aula era piena per circa tre quarti) soprattutto la comparsa nella lista di Antonio Fino, preside di Lingue, la facoltà dalla quale prese le mosse proprio Limone. Fino è l'uomo che per più di qualcuno si potrebbe porre il linea di continuità con il mandato dell'ex rettore, prima che sull'Ateneo piombassero le ombre pesanti di dubbi e sospetti. Nel suo discorso, Fino ha spiegato di aver assunto una decisione sofferta praticamente all'ultimo momento, dopo un paio di notti in solitudine. La fatidica notte che porta consiglio, insomma, ed il consiglio che il preside di Lingue ha dato a se stesso è stato proprio quello di scendere in campo. Come nelle aspettative, invece, la candidatura di Orazio Bianco, presidente della Ssis Puglia, che ha puntato lo sguardo verso il mondo del precariato che coinvolge i ricercatori, incentrando su questa tematica parte della propria campagna.


Fino e Bianco si aggiungono così ai tre aspiranti i cui programmi sono già noti: il docente di Fisica Alfredo Castellano, che ai presenti ha chiesto coinvolgimento per la crescita dell'Università del Salento, Marcello Strazzeri, preside di Scienze sociali a Brindisi, che nel suo programma, fra le altre cose, crede nella ristrutturazione dei rapporti tra senato accademico ed il consiglio d'amministrazione e nella ricostruzione delle relazioni sindacali, e Domenico Laforgia, preside di Ingegneria, che punta molto sul riordinamento dell'Università e che nel suo discorso ha toccato l'argomento della "fuga dei cervelli" a causa delle scarse possibilità nel mondo della ricerca, e che è stato salutato dall'applauso più scrosciante.

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