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Circa 25 chilometri di sentieri, tre “voli dell’angelo” e ciclabili: Comuni rilanciano la costa

Le amministrazioni comunali di Corsano, Tiggiano e Tricase hanno presentato un maxi progetto per un importo di oltre 3 milioni di euro lo scorso 10 marzo. La risposta con l‘esito arriverà a maggio

TIGGIANO – Verde e azzurro: si punta alla valorizzazione di un tratto costiero di circa dieci chilometri. Così il  “Volo dell’Angelo” salentino (di cui vi avevamo parlato in anteprima nel 2019, ndr) si fa in tre: non soltanto un viaggio nel blu, ma i peIMG-0098-2rcorsi in aria potrebbero infatti divenire tre. E non è tutto. Accanto al lancio sul litorale di Tiggiano, Corsano e Tricase potrebbero esservi anche altre attrazioni sportive e naturalistiche: cammino ferrato, punti tibetani, centri di osservazione astronomica e ambientale, strutture per l'educazione e divulgazione e la riqualificazione di ben 25 chilometri di “tratturi”, sentieri come veri e propri monumenti in pietra del Capo di Leuca.

Sono soltanto alcune delle voci di un maxi progetto, per un importo di circa tre milioni e 300mila euro, che le tre amministrazioni comunali hanno presentato lo scorso 10 marzo, tre giorni addietro, agli enti competenti: nel nucleo di valutazione, tra gli altri, anche Invitalia, ministeri e Regione Puglia, nell’ambito dei Contratti integrati di sviluppo, che decideranno delle sorti di questo maxi progetto già a maggio. Il progetto ha lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale della costa adriatica nel tratto che interessa i comuni di Tricase, Tiggiano e Corsano, all’interno del Parco Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase: uno dei tratti italiani più prestigiosi dal punto di vista paesaggistico.

“Con il recupero di vecchi tratturi, la realizzazione di nuovi itinerari escursionistici, il ripristino e il recupero dei muretti a secco, l’implementazione di cartellonistica esistente, si pone l’obiettivo di connettere le varie localita? e, promuovendo la mobilita? alternativa alle auto, di dare al visitatore la possibilita? di vivere i territori circostanti in tutte le loro peculiarita?, ma anche di fornire una valida alternativa al turismo balneare prolungando la stagione turistica oltre il periodo estivo, raggiungendo dei nuovi target turistici e ampliando l’offerta turistica della zona anche per i frequentatori abituali. A trarne beneficio saranno tutte le imprese locali del settore turistico e alimentare della zona all'interno dell'Area Interna Sud Salento”, si legge nella descrizione ufficiale allegata alla documentazione della richiesta di finanziamento.IMG-0101-2

Destagionalizzare il turismo sì, ma farlo per davvero. I tre “voli” (i primi, per circa 200 metri, da Torre Nasparo a Guardiola; il terzo più lungo da Torre Nasparo a Marina Serra) sarebbero infatti operativi volutamente dal 15 settembre al 15 giugno, per attirare visitatori e turisti in quella porzione dell’anno nel quale il Capo di Leuca si svuota. L’intervento progettuale prevede, in particolare il recupero dei tratturi esistenti lungo tutto il tratto di costa interessato adattandoli anche per i tratti compatibili per la fruizione dell'utenza con difficolta? motorie. E ancora, il recupero e la messa in sicurezza dei tradizionali muretti a secco anche per la loro salvaguardia dall'usura del tempo. Attenzione poi per la cura delle componenti botaniche spontanee presenti e per l’utilizzo di materiali naturali e autoctoni.

I tre enti comunali hanno inserito poi la realizzazione di cartellonistica didattica e la creazione di un centro di aggregazione completamente sostenibile per istituire laboratori culturali. Nel progetto si legge anche l’indicazione per una area sosta e noleggio delle bici e una  parete attrezzata per arrampicata sportive nell’area di Torre Nasparo, Guardiola e Marina Serra. Previsto  un punto di osservazione e chilometri di piste ciclabili per gli amanti del mezzo a due ruote e per raggiungere le Vie del Sale. E poi i “voli”, i ponti tibetani, un infopoint, un parco avventura e un rifugio.

Nel restyling sono state anche inserite le sistemazioni dell’asfalto, soprattutto per rendere fruibile gli accessi al mare tramite rampe destinate ai cittadini portatori di disabilità. Una idea inclusiva che, a detta, degli amministratori dei tre municipi ha dunque l'obiettivo di armonizzare gli interessi di tutti: da quelli di un rilancio anche economico, passando per la salvaguardia ambientale fino alla tutela dei diritti dei cittadini che vogliano accedere a un tratto costiero piuttosto impervio.

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