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Vandalismo, l'ira dell'assessore Guido: pugno duro contro chi sporca e deturpa

L’assessore all’Ambiente Andrea Guido continua nella sua campagna contro il vandalismo in città. E così, torna sia sul caso del giovane indiano espulso, dopo essere stato trovato ad orinare in piazza, ma anche sull’ignoto autore delle scritte d’amore, quasi cento, apparse a San Pio

L'assessore Guido.

LECCE – L’assessore all’Ambiente Andrea Guido continua nella sua campagna contro il vandalismo in città. E così, torna sia sul caso del giovane indiano espulso, dopo essere stato trovato ad orinare in piazza, ma anche sull’ignoto autore delle scritte d’amore, quasi cento, apparse a San Pio.  E ammonisce: “Vorrei ricordare a tutti che questi comportamenti, ormai, non sono da considerarsi delle semplici bravate, ma dei veri propri reati contro la città e la sua comunità”. Il riferimento è al primo episodio. “La suprema Corte di cassazione, infatti, ha di recente stabilito che per la configurazione del reato di atti contrari alla pubblica decenza è sufficiente la sola ‘possibilità di percezione’ del gesto da parte di terzi”.

E così, annuncia: “Ho intenzione di usare tutti i mezzi a mia disposizione per debellare il fenomeno, a qualunque costo. Scambiare, poi, il salotto di Lecce per un bagno pubblico a cielo aperto è stato il massimo. E non si tratta di un caso isolato – ha continuato l’assessore all’Ambiente - questo è l’aspetto più preoccupante. Io stesso, domenica mattina, ho assistito ad una scena raccapricciante di un ragazzo, con ogni probabilità extracomunitario, che defecava nei pressi di piazza Sant’Oronzo, sotto il portico adiacente all’Anfiteatro, e che è fuggito non appena si è reso conto che qualcuno non approvava il suo gesto”.

“Mentre è lodevole – ha aggiunto Guido - l’iniziativa delle ragazze che hanno segnalato il giovane indiano intento a urinare in piazza Sant’Oronzo. E’ questa, infatti, a mio avviso, la risposta più efficace dinanzi a simili comportamenti. Ed è per questo che vorrei rivolgere il mio appello anche e soprattutto ai giovani cittadini leccesi affinché possano sempre di più coadiuvare le istituzioni nel combattere e prevenire taluni comportamenti.

Parole di condanna sono giunte, poi, per il giovane che ha inteso imbrattare il quartiere San Pio con vernice spray per dichiarare il suo amore alla giovane Chiara. “L’episodio ha dell’inverosimile. Si tratta di decine e decine di scritte. Mi chiedo, inoltre, se l’anonimo spasimante non avesse fatto meglio a pensare di comprare delle rose nel momento in cui aveva da farsi perdonare qualcosa, piuttosto che deturpare un intero quartiere. E non penso che una rosa rossa costi più di una bomboletta spray. Mi appello a Chiara, la ragazza a cui erano destinati i messaggi e chiedo anche a lei di riflettere sull’accaduto e, soprattutto, sul valore di una persona capace di atti vandalici del genere, perché solo di questo si tratta: vandalismo gratuito”. 

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