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Giù l'Imu sulla prima casa, sale di due punti e mezzo l'aliquota sulla seconda

Sono 26mila le prime abitazioni in città. Per la seconda casa e gli altri immobili, invece, ritocco fino al 10 per mille. Previsto così un maggior gettito per 5 milioni di euro. Stretta per Lupiae Servizi ed Sgm

Da sinistra Attilio Monosi e Paolo Perrone.

LECCE – La giunta comunale, nella seduta odierna, ha approvato lo schema di bilancio previsionale 2012 e i documenti allegati. Scende l’aliquota Imu sulla prima casa, dal 4 al 3 per mille, aumenta quella su seconda e altri immobili, dal 7.6 al 10: il saldo di queste due variazioni consisterà in un maggior gettito pari a 5 milioni. Ma il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, e l’assessore ai Tributi, Attilio Monosi, hanno specificato in conferenza stampa che si tratta di un’operazione necessaria, perché serve a compensare i minori trasferimenti statali – meno 15 milioni in 3 anni -, e allo stesso tempo vantaggiosa per la maggior parte delle famiglie leccesi. Sono infatti 26mila, secondo il Comune, le prime case in città.

Il consistente aumento della seconda aliquota, però, potrà essere compensato da due tipi di agevolazioni, che sono cumulabili: verrà detratto un punto per chi installerà dispositivi per una maggiore efficienza energetica (come i pannelli fotovoltaici) ed un altro ancora per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti nelle norme nazionali. All’Imu sulla prima casa, invece, si potrà applicare soltanto una delle due agevolazioni perché la legge non permette di andare al di sotto del due per mille.

Il primo cittadino ha  aggiunto che sono oggetto di incontri con le parti sociali alcuni interventi su Lupiae Servizi ed Sgm, ma ha anche specificato che “nessuno verrà licenziato”. Si tratterà, a quanto pare, di riduzioni significative dei trasferimenti dal Comune alle due partecipate che dovranno a questo punto fare di necessità virtù. Un altro fronte di contenimento della spesa riguarda la revisione dei contratti delle utenze degli uffici comunali per un risparmio previsto di circa un milione e mezzo di euro. L’Istituzione dei Servizi sociali sarà ricompresa nell’ufficio Politiche sociali. A Palazzo Carafa, anche il gabinetto del sindaco subirà un taglio alle spese del 10 per cento.

Monosi ha messo in evidenza come, nonostante la criticità del momento, tutti i tributi locali sono rimasti inalterati: “La Tarsu è la più bassa in Puglia ed è ferma ai livelli del 2007”. Come sostegno alle attività produttive è stata ridotta del 20 per cento la tassa per l’occupazione di suolo pubblico da parte di bar, ristoranti, pub. Ma, toni rassicuranti a parte, che la situazione finanziaria già difficile - ai limite del dissesto - si sia ulteriormente complicata lo si è capito questo mattina quando, nel corso della conferenza dei capigruppo, è stato lo stesso assessore al Bilancio a chiedere a tutte le forze politiche un sostegno attivo e senso di responsabilità.

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