Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Vendola sulle primarie a Lecce: "La soluzione migliore"

Ospite di "Artlab", il governatore parla anche di possibili candidati: "Ho una stima immensa per Carlo Salvemini, deciderà la base". Sulle consultazioni: "Restituiscono protagonismo al centrosinistra"

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LECCE - L'incursione di Nichi Vendola ad "Artlab - dialoghi intorno al management culturale" lascia il segno perché il governatore pugliese, sollecitato sulle prossime amministrative leccesi, ha rilanciato le primarie, rispetto alle quali si registrano alcune titubanze all'interno del centrosinistra. "Sono l'arma vincente, lo strumento che restituisce l'anima, il protagonismo. La vittoria a Lecce è possibile nella misura in cui la coalizione sarà un movimento di popolo", ha spiegato il leader di Sinistra Ecologia e Libertà.

E, a proposito di mobilitazione dal basso, prosegue con buona lena la petizione on-line (https://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?pi=primale) promossa da un gruppo di cittadini per scongiurare l'ipotesi che le primarie vengano accantonate in nome di accordi tra segreterie. Nel fine settimana, dicono i promotori, ci saranno anche banchetti nel centro cittadino.

Con quale candidato sfidare il centrodestra, sarà la base a deciderlo, risponde Vendola: "Non vengo da Roma a imporre questo o quello, io ho molto rispetto dei percorsi politici territoriali. Conosco Carlo Salvemini e di lui ho una stima immensa". Se non è un'investitura, poco ci manca. Il governatore ha sostanzialmente ribadito quanto detto a Otranto meno di due settimane addietro (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29894). Vendola sa che a Lecce come in ogni città in cui si voterà è in piedi un tavolo tra le forze della coalizione e non vuole entrare nel dibattito a gamba tesa.

Accompagnato dagli assessori Dario Stefano e Silvia Godelli, il presidente dell'esecutivo regionale ha poi partecipato ad una fase del convegno promosso, presso le Officine Cantelmo, dalla Fondazione Fitzcarraldo nell'ambito di una manifestazione che, iniziata giovedì, si chiuderà domenica ospitando nel capoluogo salentino i migliori esperti internazionali in politiche culturali. Ben dodici i luoghi della città che accolgono spezzoni dell'evento: dall'Accademia di belle arti alla Camera di commercio, dal Teatro Pasiello all'ex Conservatorio Sant'Anna. Tra il pubblico che ha seguito l'incontro odierno anche una delegazione di lavoratori del fotovoltaico, presenti con cartelli per testimoniare la loro battaglia contro un'ingiustizia assurda che sembra essere stata per troppo tempo tollerata.

E proprio sul valore della cultura come volano dello sviluppo anche economico Vendola ha ricordato il successo della Puglia sui mercati turistici grazie anche ad un'offerta arricchita dai tanti eventi di qualità che attirano nella regione flussi di visitatori durante gran parte dell'anno. Il governatore è tornato anche sull'accordo con il governo nazionale per lo sblocco di 880 milioni di fondi Por Puglia 2000-2006: "Per me viene innanzitutto la comunità che rappresento e per difendere quei soldi, che serviranno per fare tante cose come per esempio il depuratore di Porto Cesareo, faccio accordi anche con il mio più acerrimo avversario".

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